PULISIC – Nel segno di Christian e Omari. È così che il Milan strappa i 3 punti contro l’Udinese. Ad aprire le danze ci ha pensato Pulisic con un gol che ha fatto tirare subito un sospiro di sollievo ai rossoneri, rimaneggiati causa infortuni; a chiuderle ci ha messo lo zampino il giovane Hutchinson che si è fatto trovare pronto su una respinta di Okoye su un tiro di Jashari. Dopo la sera taccia di Europa League, Amorim e i suoi erano chiamati a dare segnali positivi e a mostrare una reazione. E, anche se la Dea bendata non ha aiutato in termini di assenze, i rossoneri hanno comunque tirato fuori le loro qualità, sapendo fare ulteriormente gruppo per raggiungere la vittoria su di un campo spesso ostico. A centrocampo, Modric ha tenuto sin da subito ordine e ha confezionato un assist al bacio per Pulisic. Non uno qualsiasi, uno alla Modric. Un lancio da metà campo che ha colto il numero 11 pronto a calciare con freddezza in porta.
Jashari trova sicurezza
A proposito di questa porzione del campo, prova positiva anche di Jashari che trova sempre più sicurezza e scioltezza. Ma, tra i mattatori di serata, una nota positiva va espressa anche per Hutchinson. Autore del gol che ha chiuso il match, il giovane ha dimostrato di rimanere sul pezzo nonostante qualche difficoltà. Arrivato al Milan in estate, sta lavorando sodo per sbocciare definitivamente e per ritagliarsi il giusto spazio. La sua prima rete in rossonero è arrivata in una serata non semplicissima, dove ci si attendeva tanto da tutti e dove ogni errore sarebbe potuto pesare parecchio. Ma lui, come i suoi compagni, ha dimostrato di avere la giusta mentalità per non lasciarsi sopraffare.
Bene Bartesaghi, sorpresa Diawara
E, spostandosi per il rettangolo verde, merita un cenno anche Bartesaghi. Una prova positiva la sua, in una versione più offensiva, dove ha stuzzicato Amorim e i tifosi. Deciso, ordinato, spregiudicato (nel senso buono del termine) ha saputo dare pepe alla partita, causando più di un grattacapo all’Udinese. Per lui, non è arrivata la rete, ma sicuramente è giunta una prestazione sulla quale riflettere e ragionare in ottica futura. E che dire della serata di Diawara? Classe 2006, ha offerto sicurezza in difesa. Una bella scoperta per Amorim e il suo Milan. Il difensore, complice anche le diverse assenze, si è fatto trovare pronto in una serata in cui poteva non essere semplice esserlo. Eppure, anche grazie all’aiuto della squadra, ha dato segnali positivi.
Dunque, la trasferta in quel di Udine lascia ad Amorim più di un buono spunto. Non solo 3 punti pesantissimi ma anche diverse prestazioni dei singoli degne di nota. Infatti, nonostante i diversi forfait, chi è sceso in campo ha saputo impressionare e lasciare il segno.Il tecnico, che ha mostrato di credere nei suoi giocatori sin dal primo momento, adesso dovrà preparare il match contro il Bologna. Non è noto se recupererà qualche giocatore ma di certo sa di poter contare anche su giovani pronti e vogliosi di mettere le proprie qualità al servizio della causa. Chi scenderà in campo a Bologna? È presto per dirlo ma, anche in questa occasione, il Milan dovrà essere sul pezzo perché ogni punto guadagnato è utile per la classifica, per il morale e per la sicurezza nei propri mezzi.

