MILAN – L’ora dell’happy hour si è rivelata indigesta per un Milan che ha dato l’illusione di poter controllare il match ed è poi caduto sotto i gol di Mbangula e sotto l’aura di un Bologna che ha saputo reagire nonostante fosse stato rimontato dalla doppietta di Cisse.
I rossoneri, tra le mura casalinghe di San Siro, non sono riusciti a tenere il passo contro gli uomini di Palladino che l’hanno meritatamente spuntata. E dire che Amorim e i suoi erano anche riusciti a rimettere in piedi il match dopo la rete subita all’8’ da Mbangula.
Difficile, difficilissimo trovare una nota positiva in una serata storta e buia per il Milan ma è giusto dare merito a Cisse per la sua doppietta e la sua prestazione. Nonostante la squadra non abbia girato al meglio, il giovane talento ha messo in mostra personalità e colpi degni di nota. Due gol da attaccante di peso, capaci di illudere per una piccola parte della partita. Sì, perché gli uomini di Amorin non sono poi riusciti a tenere il passo e si sono sgretolati al cospetto di un Bologna ordinato e frizzante.
I rossoneri sono apparsi appannati, meno sul pezzo rispetto all’uscita andata in scena domenica sera scorsa contro l’Udinese. E’ vero: Amorim ha dovuto rinunciare a diversi giocatori causa infortunio ma questo non può e non deve assolutamente costituire un alibi. Non per una squadra che dovrebbe ambire a piazzarsi tra le prime quattro in Serie A.
Milan, il Derby è una sfida troppo importante
Le assenze di giocatori di peso come Gila, Moreira e Rabiot non possono essere l’unica spiegazione al netto calo del Milan. I rossoneri si sono mostrati troppo leziosi e leggeri in occasione delle reti subite (tra l’altro c’è da segnalare anche lo sfortunato autogol di Bartesaghi), apparendo mentalmente e fisicamente troppo stanchi per reggere le incursioni degli uomini di Palladino.
Nonostante i cambi Amorim non è riuscito a dare un’impronta diversa alla gara, anzi. A tal proposito, va detto che il Milan ha dovuto sostituire per infortunio Tomori: ennesima tegola in vista del derby. Per la stracittadina, l’allenatore e il suo staff lavoreranno per provare ad avere a disposizione qualche attuale indisponibile ma, per conoscere l’evoluzione dei recuperi, occorre attendere.
In ogni caso, alla luce di quanto visto ieri sera, la squadra resta troppo altalenante in termini di prestazioni offerte, anche all’interno del medesimo match. Anche quando il Milan sembra avere in mano il pallino del gioco, la conclusione della partita non è mai scontata. Naturalmente, ciò sta anche nella bravura dell’avversario ma i rossoneri mettono in rilievo troppi sbalzi a livello di mentalità e d’intensità di gioco.
I cambi, in più di un’occasione nel corso di questa stagione, non sono riusciti a dare una sferzata alla gara. Questo è un aspetto da tenere in forte considerazione in quanto, soprattutto in momenti di difficoltà come quello che la squadra sta attraversando, c’è bisogno che tutti i giocatori siano sul pezzo e capaci di mettere quel qualcosa in più che possa anche sorprendere e spiazzare le rivali. Invece, troppe volte le sostituzioni non sono riuscite a portare una ventata di freschezza in campo. Ciò non significa che manchi qualità ma, evidentemente, i subentrati non sempre riescono a manovrare il gioco secondo le attese.
Poi, si potrebbe porre l’accento sul reparto arretrato. Nonostante il livello di esperienza di alcuni giocatori, in più di un’occasione il Milan si è fatto cogliere in fallo, agevolando la manovra avversaria e concedendo troppo. Un aspetto di non poco conto, sul quale Amorim e i suoi devono cercare di migliorare quanto prima, provando a limare il più possibile le sbavature che possono essere pagate a caro prezzo.
Che dire, invece, dell’attacco? Goncalo Ramos continua a non trovare la rete. Un tema, anche questo, di discussione. Sì, perché il numero 9 gioca molto per la squadra, facendo quel “gioco sporco” che può essere di grande aiuto per i compagni ma che rende difficile il suo arrivo a rete. Che Amorim debba trovare un modo per innescarlo maggiormente, cercando di renderlo più letale sottoporta?
Insomma, il Milan appare ancora una squadra work in progress sotto diversi aspetti. A una manciata di giorni dal derby contro l’Inter, il tecnico rossonero avrà più di un grattacapo a cui far fronte, a cominciare dal recupero degli infortunati, passando per la fluidità del gioco e la tenuta mentale dei suoi nel corso della partita.
L’appuntamento per la sfida alla squadra di Chivu è fissato per sabato 31 ottobre alle ore 20.45. La domanda è: che Milan sarà? Propositivo, frizzante e pungente oppure lezioso, altalenante e macchinoso?

