Il Milan di questa stagione è stato al centro di un vortice di polemiche che hanno travalicato i confini della dirigenza e del club, colpendo direttamente quelli che erano considerati i pilastri tecnici della squadra: Mike Maignan, Theo Hernandez e Rafael Leao. Tre leader attesi come trascinatori emotivi, ma che, secondo molti, non hanno sempre risposto presente. A gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, con un’analisi tranchant nel suo ultimo video YouTube.
Criscitiello senza filtri: Theo e Leao sotto accusa
Nel suo intervento, Criscitiello non ha usato mezze misure parlando di Theo Hernandez e Rafael Leao. “Probabilmente sono arrivati a fine corsa”, ha dichiarato, suggerendo che il loro ciclo al Milan potrebbe essere vicino alla conclusione. Su Theo, il giornalista ha puntato il dito contro un atteggiamento “indisponente”, mentre su Leao ha espresso frustrazione per un talento che “potrebbe dare il 110% e invece si ferma al 60%”. Parole dure, che mettono in discussione il futuro dei due campioni in rossonero.
Maignan, l’eccezione che regge: non più “Magic” ma affidabile
Diverso il giudizio su Mike Maignan, che pur non vivendo la sua stagione migliore, si salva dalla critica feroce. “Non è più Magic Mike come nella prima stagione”, ammette Criscitiello, riconoscendo qualche errore di troppo. Tuttavia, il portiere francese resta una certezza: “Ti dà rassicurazioni importanti e mette sempre cuore e anima”. Un profilo che, a differenza dei compagni, non sembra creare tensioni nello spogliatoio.
Un Milan a un bivio tecnico ed emotivo
Le parole di Criscitiello aprono un dibattito: i leader tecnici del Milan sono davvero al capolinea? Theo e Leao, talenti indiscussi ma spesso sotto i riflettori per atteggiamenti o rendimento altalenante, potrebbero essere sacrificati per un rinnovamento? E Maignan, pur non più al top, resterà il punto fermo? Una cosa è certa: il futuro rossonero passa dalle scelte su questi tre protagonisti.
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