Sono solo 2 anni, ma sembra passata un’eternità da quel 2 aprile 2023, quando al “Diego Armando Maradona” si affrontarono Napoli e Milan.
I rossoneri di Stefano Pioli, reduci da pessimi risultati (sconfitte contro Fiorentina e Udinese, e pareggio interno con la Salernitana) erano chiamati a rispondere contro un Napoli lanciatissimo verso lo Scudetto.

Stop agli esperimenti: si torna al 4-2-3-1
Per l’occasione il Diavolo si schierò con il solito 4-2-3-1, accantonando momentaneamente gli esperimenti con la difesa a 3.
Questa la formazione del Milan:
MILAN (4-2-3-1): Maignan, Calabria, Kjaer, Tomori, Hernandez II, Bennacer (83′ Bakayoko), Tonali, Diaz (57′ Saelemaekers), Krunic (83′ De Ketelaere), Leao (74′ Origi), Giroud (74′ Rebic) (a disposizione: Mirante, Tatarusanu, Ballo-Touré, Florenzi, Gabbia, Thiaw, Adli, Pobega, Vranckx) – All.: Pioli
I partenopei, guidati da Spalletti, si schierarono invece con il canonico 4-3-3. Questa la formazione:
NAPOLI (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Kim (81′ Juan Jesus), Mario Rui, Anguissa, Lobotka (68′ Elmas), Zielinski (68′ Ndombele), Politano (68′ Lozano), Simeone (77′ Raspadori), Kvaratskhelia (a disposizione: Gollini, Marfella, Ostigard, Demme, Gaetano, Zedadka, Zerbin) – All.: Spalletti
Il match fu equilibrato, con una buona partenza del Napoli, fino al 17′, quando iniziò il vero e proprio assoluto dominio rossonero.

2 aprile 2023: spettacolo Milan al Maradona
Palla recuperata da Calabria, giocata spettacolare di Brahim Diaz per eludere gli interventi di Lobotka e Mario Rui, filtrante per Leao che, partito alle spalle della difesa, punì Meret con un delizioso scavetto.
Al 25′ arrivò l’immediato raddoppio del Diavolo: sull’asse Leao-Giroud-Bennacer, il centrocampista algerino pennellò perfettamente per Brahim Diaz (con una leggera ma decisiva deviazione di Kim), che, dopo essersi sistemato la palla sul destro, con il sinistro bucò per la seconda volta Meret.

La straripanza rossonera al 59′ venne incarnata dal solito, immenso, Sandro Tonali.
Dopo essersi “mangiato” Zielinski sradicandogli il pallone, il centrocampista italiano servì d’esterno Leao, con il portoghese che dribblò Rrahmani e di sinistrò incrociò al sette.
Che fosse la domenica perfetta lo si notò al 66, quando Saelemaekers dribblò tutta la difesa del Napoli e infilò il pallone sotto le gambe di Meret, sigillando uno 0-4 storico e strepitoso.

