Reijnders fino al 2030, Maignan prossimo
Le colonne di La Gazzetta dello Sport non lasciano dubbi: il Milan è al lavoro per costruire il proprio futuro partendo dalle certezze. Il primo passo è stato il rinnovo di Tijjani Reijnders, uno dei protagonisti silenziosi ma costanti della stagione rossonera. Il centrocampista olandese ha firmato un prolungamento fino al 2029, con opzione per il 2030. Un segnale forte, che conferma la fiducia totale del club nelle sue qualità e nella sua crescita.
Tijjani, il metronomo silenzioso
Arrivato in punta di piedi dall’AZ Alkmaar, Reijnders si è imposto grazie alla sua intelligenza tattica, alla pulizia di gioco e alla continuità. In mezzo al campo è diventato un punto fermo, capace di dare ritmo e equilibrio. Il rinnovo è anche un riconoscimento al suo profilo professionale: sempre concentrato, mai sopra le righe, uomo squadra nel senso più autentico del termine.
Pulisic, il jolly che tutti vorrebbero
Christian Pulisic, arrivato tra scetticismi, ha risposto con i numeri: 15 gol, 9 assist, partite da leader. Il suo rinnovo fino al 2029 è in dirittura d’arrivo. Il Milan ha trovato in lui il perfetto “coltellino svizzero” offensivo: può giocare su entrambe le fasce, da trequartista e all’occorrenza da seconda punta. “Professionista esemplare, mai una polemica”, sottolineano i dirigenti.
Theo Hernández, il nodo più spinoso
La situazione più complicata è quella di Theo. Il terzino francese non intende rinnovare, e il club non vuole perderlo a parametro zero nel 2026. C’è aria d’addio: la Premier e il Bayern Monaco sono alla finestra. Il Milan valuta offerte dai 70 milioni in su, consapevole che sostituirlo sarà difficile, ma necessario.
Maignan, tra stima e incertezza
Con Reijnders blindato, l’attenzione ora si sposta su Mike Maignan. Il portiere francese è considerato un vero top player nel suo ruolo e il Milan non ha alcuna intenzione di perderlo. I contatti con l’entourage sono continui e la volontà del club è chiara: adeguare l’ingaggio, estendere il contratto e fare di lui un simbolo della nuova era rossonera.
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