La stagione del Milan è totalmente da buttare e con quest’ultima anche il calciomercato ha portato più fallimenti che investimenti
Dal 1° luglio scorso, il Milan ha completato ben 11 operazioni di mercato per la prima squadra, in questo ordine: Morata, Pavlovic, Emerson Royal, Fofana e Abraham durante il mercato estivo, e poi Walker, Gimenez, Bondo, Joao Felix e Sottil in quello invernale. In pratica, quasi una squadra intera. Sulla carta e secondo le intenzioni della dirigenza rossonera, questi acquisti avrebbero dovuto rafforzare la rosa e portare a un miglioramento dei risultati. Tuttavia, a sette partite dalla fine del campionato, il Milan si trova al nono posto in classifica, ben lontano da qualsiasi posizione utile per l’Europa.
Anche se manca ancora un mese e mezzo alla conclusione della stagione e molte cose potrebbero cambiare, la distanza tra la realtà e le aspettative di inizio anno è talmente evidente che è inevitabile iniziare a riflettere già adesso. Il mercato del Milan in questa stagione evidenzia chiaramente la confusione che regna all’interno della dirigenza. A metà stagione, i rossoneri hanno acquistato Walker, mettendo in discussione l’investimento di 15 milioni su Emerson Royal fatto durante l’estate. Inoltre, hanno speso 35 milioni per Santiago Gimenez, annullando di fatto un progetto che doveva durare quattro anni, iniziato con Morata, il quale ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dal cambio di direzione. Durante il mercato invernale, è arrivato Joao Felix in prestito, in un ruolo dove già giocavano i due giocatori più positivi della stagione, Pulisic e Reijnders, invece di concentrarsi su un rinforzo per la difesa o per il centrocampo, che avevano bisogno urgente di un miglioramento e di nuove forze.
Calciomercato fallimentare, si salva qualcuno nel Milan?
A sette giornate dalla fine del campionato e considerando le prestazioni non all’altezza, chi tra i nuovi acquisti del Milan può salvarsi? Subito spicca Youssouf Fofana: il centrocampista del Monaco ha avuto un inizio di stagione a ritmi elevati, giocando senza sosta. Da qualche mese, però, sta soffrendo la fatica accumulata per il troppo minutaggio senza una riserva adeguata a sostituirlo, ma la sua qualità resta indiscutibile. Tammy Abraham, preso inizialmente come riserva, ha risposto positivamente quando è stato chiamato in causa, ma quando gli è stato chiesto di più, ha mostrato dei limiti evidenti. Kyle Walker non è mai messo in discussione per il suo valore e carisma, ma sembra risentire della situazione generale della squadra, con qualche errore tecnico di troppo nonostante la sua personalità.
Per gli altri, la situazione è più complicata: Pavlovic ha mostrato troppa discontinuità, pur mettendoci impegno. Emerson Royal e Joao Felix sono stati semplicemente sotto le aspettative, con prestazioni deludenti. Gimenez, che sembra aver avuto un involuzione, potrebbe trovare riscatto in un ambiente più favorevole che valorizzi le sue caratteristiche, cosa che finora non è accaduta. Infine, Sottil e Bondo, avendo giocato poco, non possono essere giudicati. Cosa riserverà l’estate? Al momento, sembra che anche a Casa Milan non abbiano una risposta chiara.

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