Un finale di stagione dove per il Milan deve contare solo la Coppa Italia per sperare in un posto in Europa, dato che le chance per arrivarci tramite il campionato sono pressoché ridotte all’estremo. Ecco come Sergio Conceição può gestire la rosa in questo rush finale.
È stata una grande vittoria quella in semifinale di ritorno contro l’Inter, l‘eloquente successo per 0-3 ha permesso al Milan di strappare il biglietto per la finale di Coppa Italia. L’appuntamento è fissato per il 14 maggio all’Olimpico di Roma, dove ad attenderlo ci sarà il Bologna. In una stagione in cui i principali obiettivi sono ormai sfumati e la classifica in campionato ha perso peso specifico, l’attenzione si sposta inevitabilmente su come mister Conceição programmerà le ultime giornate per arrivare al meglio alla sfida decisiva.
Quali scelte per Conceição?
La gestione delle energie da parte di Sergio Conceição diventerà un tema centrale: sarà necessario proteggere i titolarissimi per la finale, dando contemporaneamente spazio a chi finora ha visto meno il campo. Per la sfida di domenica contro il Venezia, tuttavia, le indiscrezioni parlano di un Milan che dovrebbe presentarsi con l’ossatura titolare: Jovic guiderà l’attacco, mentre Walker e Loftus-Cheek, tornati disponibili, partiranno probabilmente dalla panchina.

Giocatori come Bondo e Sottil, arrivati a gennaio con grandi aspettative, non sono ancora riusciti a ritagliarsi uno spazio stabile. Questo finale di stagione può dunque rappresentare per loro una vetrina importante per mettersi in mostra e trovare continuità. Allo stesso modo, sarà un’occasione per elementi come Gimenez, che nelle gerarchie offensive è scivolato dietro a Jovic e Abraham, ma che potrebbe ancora ritagliarsi un ruolo utile.
In vista della finale contro il Bologna, sarà fondamentale presentarsi con una rosa non solo completa, ma anche in buona condizione atletica. Per questo motivo Conceição dovrà saper integrare anche chi ha avuto meno minutaggio, garantendosi opzioni valide durante la gara. Sottil e Joao Felix, per esempio, potrebbero dare quella scintilla di imprevedibilità che può cambiare le partite, mentre in mezzo al campo la freschezza di Bondo e il recupero di Loftus-Cheek potrebbero alleggerire il peso sulle spalle di Reijnders e Fofana, fin troppo spremuti durante l’anno.
Alla fine, però, il Milan sa che per alzare il secondo trofeo stagionale dovrà affidarsi soprattutto ai suoi uomini chiave. In una stagione che ha avuto ben pochi momenti davvero esaltanti, la Coppa Italia può diventare l’ancora di salvezza capace di regalare una gioia ai tifosi e un senso di compiutezza all’annata.
Milan, ecco la gestione per arrivare al top in finale di Coppa Italia
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