Milan: valore in calo. Tanti i big svalutati e (purtroppo) pronti a partire questa estate: Tuttavia, alcune note liete ci sono
Da 571,4 a 523,5 milioni: è questa la parabola discendente del valore di mercato del Milan in appena dodici mesi. Una flessione netta, che riflette il calo di rendimento della squadra passata dal secondo al nono posto in Serie A. I tifosi aspettano importanti cambiamenti dal calciomercato, ma anche dall’attuale dirigenza rossonera. Le prime due svolte sono state l’arrivo di Igli Tare e quello di Massimiliano Allegri
Il tandem Fonseca-Conceição non ha convinto, e ora l’estate si preannuncia calda e ricca di notizie su nuovi e partenti. La società dovrà ricostruire, anche attraverso cessioni pesanti, per ridare competitività e valore a una rosa che ha perso smalto e appeal.
Milan, valore in calo: Theo e Maignan a picco (e in scadenza)
Tra le note liete, spiccano Gabbia (da 8 a 14 milioni) e Jimenez (da 4 a 10 milioni). In netta crescita rispetto alla scorsa stagione Tijjani Reijnders, salito a quota 50 milioni così come Christian Pulisic. Ma sono eccezioni in un contesto generale di involuzione tecnica ed economica che deve far riflettere a Casa Milan. Soprattutto, la gestione dei rinnovi appare preoccupante e lo stesso Reijnders con un contratto fresco fino al 2030, se ne va direzione Inghilterra.
In tanti invece hanno visto crollare il proprio valore: Maignan, Theo e Tomori su tutti. I primi due sono in scadenza nel 2026 e probabilmente partiranno questa estate. Il primo potrebbe finire in Inghilterra, mentre il terzino ex Real aspetta ancora la giusta offerta. Preoccupano anche i casi Leao (da 90 a 75 milioni) e Loftus-Cheek (martoriato però dagli infortuni). Il Milan dovrà ora fare i conti con una rosa svalutata e l’urgenza di ritrovare identità e risultati.

