Il Milan contro lo Slovan Bratislava ha evidenziato molte lacune difensive, Paulo Fonseca prova a capire gli errori
Meglio evitare confronti con il Real Madrid e la serata di prestigio al Bernabeu, evocata da molti nello spogliatoio rossonero: il paragone sarebbe decisamente poco lusinghiero. Da Bratislava, il Milan torna con poche note positive e non ha senso tirare in ballo Madrid.
L’aspetto fondamentale resta la classifica: per continuare a coltivare l’ambizione di arrivare tra le prime otto d’Europa, era indispensabile vincere. Certo, i gol di Leao e Abraham rappresentano segnali incoraggianti, ma non si va oltre.
La fase difensiva continua a essere un problema grave, con cui Fonseca sembra incapace di fare i conti. Il primo gol dello Slovan è arrivato in modo imbarazzante, e concedere due reti a una squadra che ne aveva segnate appena due nelle precedenti quattro partite è preoccupante. Ancora di più se si considera che il capitano dello Slovan, l’ex rossonero Kucka, ha paragonato il campionato slovacco alla Serie C italiana.
Le parole di Paulo Fonseca

Uno dei principali limiti del Milan è la difficoltà di far funzionare ogni aspetto del gioco contemporaneamente. È successo nel derby e a Madrid, quando nulla sembrava girare per il verso giusto. Contro la Juventus, ad esempio, la difesa aveva retto bene ma era mancata incisività in attacco. Questa volta è successo l’opposto.
Il Milan sembra costantemente in lotta con se stesso, incapace di trovare un equilibrio stabile. Nonostante tutto, Fonseca preferisce concentrarsi sui risultati positivi, che continuano a dare qualche conforto, almeno sul piano statistico. Ecco le sue parole:
“Nelle ultime tre partite di Champions abbiamo vinto e fatto nove gol ed è una cosa molto positiva . Abbiamo la possibilità di continuare a vincere. Abbiamo dominato tutta la partita, abbiamo cambiato tanti giocatori, fatto cose positive, poi certo qualcosa va migliorato. Le marcature preventive non sono andate bene. Ma la cosa più importante era vincere, ed è stata una vittoria meritata. Il loro secondo gol era viziato da un fallo. Leao? Io parlo sempre con lui, sa perché oggi non ha giocato. L’ha capito e quando è entrato è stato decisivo. Sono soddisfatto di vedere in lui questo atteggiamento anche quando sta in panchina. Il primo gol preso? Non è una questione di atteggiamento, ma di letture e di comprensione di quanto stava succedendo”
Milan , Paulo Fonseca e la fase difensiva da incubo
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