Milan, Allegri bis: nel 2011 l’ultimo scudetto di Max con veri e propri eroi. Oggi cosa fanno? Tra chi sta in campo e chi allena…
Nel 2011 il Milan conquista il suo diciottesimo scudetto sotto la guida di Massimiliano Allegri, al primo anno sulla panchina rossonera. Una squadra solida e piena di campioni, trascinata dai gol di Ibrahimović e dall’esperienza di Nesta, Seedorf e Gattuso, domina la Serie A. Il momento decisivo arriva con il pareggio senza reti a Roma il 7 maggio, che sancisce la matematica certezza del titolo. San Siro esplode di gioia, riscoprendo la gloria dopo sette anni di attesa.
Quel Milan brilla per equilibrio tra difesa e attacco, con Thiago Silva che emerge come pilastro assoluto del reparto arretrato. Allegri riesce a gestire un gruppo ricco di personalità, imponendo un gioco pratico ma efficace. I tifosi ricordano quella stagione come il ritorno al vertice, dopo gli anni bui post-2007. Lo scudetto del 2011 resta impresso come il trionfo della compattezza e della fame di vittoria. Ora gli eroi di quello scudetto che fanno?
Milan, Allegri bis: da allenatori di successo a chi ancora fa la differenza in campo
Partendo dalla porta, a volare tra i pali c’era Abbiati, oggi figura di spicco del mondo Milan e leggenda della porta rossonera. Suo vice Marco Amelia che dopo delle brevi parentesi da allenatore (Livorno e Frosinone) ora svolge un ruolo da opinionista. In difesa invece c’era a destra Ignazio Abate che dopo buoni successi sulla panchina del Milan Primavera è passato alla Ternana prima e ora alla Juve Stabia, raccogliendo la pesante eredita di Pagliuca. A sinistra Antonini che attualmente allena l’U17 dell’Al-Nassr in Arabia. La coppia di centrali era solidissima con Nesta che ha fatto buone cose da allenatore in Serie B tra Frosinone e Reggiana, passando al Monza da cui riparte di nuovo nella serie minore.
Thiago Silva invece fa ancora la differenza nel reparto arretrato. A 41 anni è una colonna della Fluminense semifinalista del Mondiale per Club americano. Il centrocampo sprizzava di qualità: Clarence Seedorf, oggi opinionista sulle reti italiana e inglese per Amazon Prime Video. Oppure Andrea Pirlo che dopo la parentesi alla Sampdoria è in cerca di nuove panchine tra serie A e B. Infine Rino Gattuso che ad oggi è il CT della Nazionale chiamato a portare la Nazionale ai prossimi Mondiali 2026. Riserve di lusso Boateng oppure Van Bommel, oggi particolarmente apprezzato come giovane allenatore promettente.
In attacco i nomi erano illustri: Zlatan Ibrahimovic che fu simbolo di quello scudetto, oggi è uomo Redbird nella dirigenza del Milan. Amato e odiato dai tifosi per la scorsa stagione, rimane un fattore trainante del 2011. Come dimenticarsi poi di Alexandre Pato, ogni tanto opinionista e attivissimo sui social a ricordare l’amore per il Diavolo. Infine Robinho che nel 2024 è stato definitivamente condannato a 9 anni di carcere da scontare in Brasile.
Milan, Allegri bis dopo 15 anni: cosa fanno oggi gli eroi del 18esimo scudetto?
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