Rossoneri a Buenos Aires: il Milan Club che batte forte anche dall’altra parte del mondo
Intervista al fondatore del Milan Club Buenos Aires, Federico Gavazza
La redazione di ACMILANINSIDE continua il suo viaggio dei Milan Club sparsi in Italia e nel mondo, ed in settimana ha avuto il piacere di realizzare un’intervista esclusiva con Federico Gavazza, presidente del Milan Club Buenos Aires e nuovo collaboratore della nostra redazione. Una chiacchierata ricca di passione rossonera vissuta a 11.000 chilometri da Milano, tra aneddoti, sogni e un fortissimo senso d’appartenenza. Dalle origini del club fino alle opinioni sul Milan attuale, Gavazza ci racconta cosa significa vivere il tifo per il Diavolo da lontano, ma con lo stesso cuore di chi lo segue da San Siro.
1. Quando e come è nato il Milan Club Buenos Aires?
Il Milan Club Buenos Aires è nato nel 2018, tutto è cominciato quasi per caso: commentavo spesso post di pagine del Milan su Facebook e notavo un ragazzo che commentava anche lui. Un giorno mi sono reso conto che era di Buenos Aires come me! L’ho contattato e da lì è nato tutto. Ho scoperto che non ero l’unico “pazzo” tifoso rossonero da questa parte del mondo. Così ci siamo trovati per vedere una partita insieme, un Milan-Genoa, e da lì abbiamo fondato il Club. Mi sembrava assurdo che tutte le città avessero un Milan Club… tranne Buenos Aires.
2. Cosa ha motivato la creazione del club e chi furono i fondatori?
La motivazione è stata proprio quella: rendermi conto che non ero solo. Avevo voglia di condividere partite, vittorie, sconfitte, calciomercato con qualcuno. Inizialmente eravamo io, Francesco Petrarca e mio padre, Domenico Gavazza, che è il motivo per cui tifo Milan. Abbiamo creato prima la pagina Facebook, poi Instagram… e pian piano sono arrivati altri tifosi.

3. Com’erano i primi anni? C’è un momento chiave nella vostra storia?
I primi anni sono stati bellissimi, ci trovavamo spesso. Poi è arrivata la pandemia che ha fermato tutto. Ricordo con affetto la nostra prima visione collettiva: un Milan-Genoa con Giampaolo allenatore, vinto 2-0. Ma il momento più emozionante è stato lo Scudetto del 2022: eravamo in tantissimi, e c’erano anche tifosi in vacanza dall’Italia. Abbiamo amici rossoneri da tutto il mondo che si uniscono a noi quando sono in città!
4. Quanti membri conta oggi il club e come vi organizzate?
Non c’è un numero preciso, ma direi almeno una trentina tra membri fissi e amici che ci raggiungono ogni tanto. Il nostro canale principale è un gruppo WhatsApp, dove ci organizziamo per le partite, commentiamo minuto per minuto, parliamo di mercato… insomma, viviamo il Milan tutti insieme.
5. Avete una sede o punto d’incontro fisso per le partite? Com’è vivere un derby lì?
Ci incontriamo di solito nel bar Locos por el Fútbol, a Recoleta (Las Heras e Uriburu). Ha tantissimi schermi, e abbiamo la nostra zona riservata. Prima controlliamo che ci sia “quorum”, perché a volte gli orari non aiutano. Ma quando ci riusciamo, è sempre una festa!

6. Che profilo hanno i membri del club?
C’è un po’ di tutto. I fondatori sono figli di italiani, molti nati in Argentina ma con sangue italiano. I “nuovi” tifosi, diciamo, sono comunque legati a grandi epoche: il Milan di Kaká, di Baggio, di Maldini. Tifosi recenti ce ne sono pochi: quasi tutti seguono il Milan da decenni.
7. Cosa significa far parte della famiglia rossonera da così lontano?
È bellissimo. Da piccolo pensavo che i tifosi del Milan stessero tutti in Italia. Poi ho scoperto che non era così. Ritrovarci è fondamentale, perché vivere le emozioni del Milan da soli è difficile. Il Milan Club Buenos Aires è il nostro modo di sentirci più vicini a Milano.
8. Avete contatti con il club o altri Milan Club nel mondo?
Sì, tanti! Ogni volta che un tifoso del Milan passa per Buenos Aires, ci contatta e si unisce. Siamo in contatto con club di Madrid, Berlino, Siena, Spagna… E io faccio parte del gruppo WhatsApp ufficiale dei Milan Club nel mondo. Ad esempio, le magliette ce le fa un ragazzo del Milan Club New York!
9. Qualcuno di voi è riuscito a vedere una partita a San Siro? Avete aneddoti da condividere?
Io fortunatamente vado spesso in Italia e quando posso vado a San Siro. Ricordo una volta che ci andai e dissi a un amico: “Stiamo per fondare il Milan Club Buenos Aires”. Lui non ci credeva, poi anni dopo è venuto a trovarci proprio qui!

10. Cosa pensate della rete globale dei Milan Club? Vorreste più supporto dal club centrale?
Onestamente sì, ci piacerebbe più supporto. Avevamo pensato di ufficializzare il club, ma ci sono troppi requisiti burocratici. E, data la distanza, non ne traiamo reali benefici come biglietti o eventi. Dovrebbe essere più semplice ottenere il riconoscimento ufficiale.
11. Cosa ne pensate dell’attuale progetto sportivo del Milan?
Siamo in una fase complicata. La dirigenza, soprattutto Furlani, ha smarrito la direzione. Manca ambizione. Sembra che l’obiettivo sia solo quello di rivendere il club. Detto ciò, i nuovi acquisti mi piacciono: Modric è esperienza pura, Ricci è intelligente e Estupiñán mi incuriosisce. Allegri ha già dato un’identità chiara: solidità e contropiede. Non è il mio stile preferito, ma è un inizio.
12. Cosa ne pensate del ritorno di Allegri in panchina?
Ottima scelta. Io ero diviso tra Conte e Allegri, ma alla fine Allegri conosce già l’ambiente e la Serie A. Speriamo possa riportarci in alto.
13. Quale giocatore argentino dovrebbe finire sul taccuino di Moncada e Tare?
Non seguo tanto il campionato argentino, ma mi sarebbe piaciuto vedere Paredes o De Paul in rossonero. Spero comunque che gli scout del Milan guardino anche qui, perché avere argentini nel Milan scalda sempre il cuore.

14. Oltre alle partite, organizzate altre attività?
Sì! Organizziamo partite di calcetto, a cui si uniscono anche amici e amici degli amici. È un bel modo per far conoscere il Milan anche a chi non lo segue tanto.
15. Avete iniziative sociali o culturali legate al club?
Non ancora, ma mi piacerebbe molto. Con la mia agenzia di viaggi collaboro con ONG locali, e mi piacerebbe unire questa esperienza con il Milan Club. Potremmo fare qualcosa di bello con il calcio come strumento sociale.
16. Chi è l’idolo assoluto del Milan Club Buenos Aires? E il tuo personale?
Ognuno ha il suo! Ma i nomi più citati sono sicuramente Maldini, Baresi, Kaká. I miei? In ordine cronologico: Baresi, Weah, Maldini, Van Basten, Gullit, Savicevic, Shevchenko… Ce ne sono tantissimi! È il bello di tifare Milan.
17. Qual è stato il momento più emozionante vissuto dal club?
Senza dubbio lo Scudetto 2022. Il 3-0 contro il Sassuolo, il sorpasso sull’Inter… è stato incredibile. Abbiamo festeggiato in strada, la gente ci guardava come matti!
18. Qual è il sogno per il futuro del Milan Club Buenos Aires?
Mi piacerebbe ufficializzare il club, ma ancora di più mi piacerebbe organizzare un viaggio di gruppo a San Siro. Con la mia agenzia sarebbe possibile, ed è un sogno che condivido con tanti membri del club.
19. Se un rossonero è in vacanza a Buenos Aires, come può mettersi in contatto con voi?
Facilissimo! Basta scriverci su Instagram, alla pagina Milan Club Buenos Aires. Li accolgo io, gli chiedo il numero di WhatsApp, li inserisco nel gruppo e diamo loro il benvenuto con tanti sticker del Milan. E poi si guarda la partita tutti insieme a Locos por el Fútbol!

Un grazie rossonero
Ringraziamo di cuore Federico Gavazza per la disponibilità, la passione e l’entusiasmo con cui ha condiviso con noi la storia del Milan Club Buenos Aires. Realtà come questa dimostrano quanto il Milan sia davvero un club globale, capace di unire tifosi da ogni angolo del pianeta sotto un’unica bandiera.
Da parte della redazione di ACMILANINSIDE, un grande in bocca al lupo a Federico per la sua nuova collaborazione con noi, e a tutto il club per i prossimi traguardi, dentro e fuori dal campo. Sempre Forza Milan! ❤️🖤
Rossoneri a Buenos Aires: il Milan Club che batte forte anche dall’altra parte del mondo
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