MILAN – Non è il tipo di esordio europeo che ci si aspettava alla fine dello scorso anno, ma proprio per questo l’Europa League non deve essere sottovalutata. Per il calcio italiano, e per il Milan, una buon percorso nella competizione è un dovere. A partire dall’esordio contro il Benfica.
Un esordio, a dire la verità, più dal sapore Champions per il blasone dei due club, che dirà già tanto non solo sull’approccio dei rossoneri, ma anche sul nuovo Milan di Amorim. Dopo le “prove generali” di inizio campionato, che hanno portato buone cose ma anche qualche passo falso, il tecnico portoghese si sta avvicinando partita dopo partita al “suo” Milan.
Per far questo è indispensabile l’inserimento di importanti calciatori che, per ritardi nella preparazione, problemi fisici, o necessità di adattamento, non sono stati protagonisti delle prime gare. E questa partita, con il rientro di Pulisic dal primo minuto, l’inserimento di Hutchinson, la conferma di Moreira dopo le buone cose fatte vedere contro la Lazio, il ritorno in squadra di Gabbia dopo i problemi fisici, potrebbe dire già molto in questo senso, anche in ottica campionato.
Sarà un esordio europeo, dunque, importante dal punto di vista del risultato, ma anche per tirare le somme durante la sosta e trovare maggiori certezze alla ripartenza del campionato.
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