Milan, difesa enigmatica: ogni calciomercato manca qualcosa. A quando la completezza? Per ora, si spera e basta
Il mercato del Milan si è chiuso senza scossoni finali, lasciando la sensazione di un cantiere rimasto a metà. La dirigenza ha puntellato alcuni reparti, ma restano lacune evidenti, soprattutto in termini di alternative e profondità della rosa. La squadra appare competitiva solo a tratti e non completamente attrezzata per affrontare una stagione come questa. In questo scenario, sarà determinante la mano di Massimiliano Allegri, chiamato a esaltare il gruppo con organizzazione e pragmatismo. Senza il suo lavoro certosino, i limiti strutturali rischiano di emergere già nelle prime fasi decisive.
Da alcuni anni il complessivo rossonero si ritrova ad affrontare mercati non del tutto all’altezza del blasone di questo club. A dire il vero: Modric è arrivato, campione di assoluta caratura. Con lui i vari Ricci, Rabiot, Jashari, a completare un centrocampo davvero equilibrato. Eppure il malcontento aleggia tra i tifosi che forse, all’ultimo giorno di mercato sia aspettavano un colpo degno dei migliori giorni del condor di Galliani.
Milan, difesa enigmatica: serviva esperienza, arrivata la scommessa
Inutile nascondersi, ancor di più alimentare catastrofismi: i rossoneri hanno la squadra per fare cose importanti in questo campionato. Ancor di più un allenatore capace di gestire squadre anche in difficoltà Insomma, lottare per un posto in Champions senza avere le coppe si può ed è lecito. Tuttavia il compito non è stato facilitato ad Allegri, anzi. L’attuale difesa è composta da cinque centrali e tre terzini di ruolo. L’ultimo arrivato (Odogu) è un 2006. Non ce ne voglia il ragazzo, ma per quanto promettente non è quello che serviva al Diavolo. Anzi, con ampia probabilità non è quanto aveva chiesto Allegri.
I tifosi e probabilmente la dirigenza (a metà, non sulla stessa strada) cercavano un difensore leader, capace di guidare il reparto. Akanji ha scelto i rivali cittadini, attirato dalla proposta europea ( e non escluso uno sforzo economico maggiore). Resta che al netto delle tante uscite, qualcosa di più in difesa si doveva fare. Rimane solo una speranza: il pugno duro di Allegri sul pacchetto difensivo, fino a farli overperformare. In ogni caso, vietato nascondersi: la squadra non è competa, ma c’è e (se vuole) può.
Milan, difesa enigmatica: calciomercato che viene, problema che trovi
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