Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha rivelato il valore dell’offerta del Milan per Andrea Belotti del 2017
In un intervento a TeleLombardia, Urbano Cairo è tornato a parlare del forte interesse del Milan per Andrea Belotti durante l’estate del 2017, anno in cui il centravanti granata era reduce da una stagione straordinaria con 26 gol in Serie A.
Il presidente del Torino ha svelato il contenuto della proposta ricevuta dai rossoneri, guidati allora da Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli:
«Guardate…», mi disse Fassone, mi chiamò una mattina: “…noi vorremmo prendere Belotti”. Io dissi “Bene, parliamone. Qual è l’offerta che fate?”. E disse: “Noi adesso non abbiamo più soldi, ma quello che potremmo fare è Belotti in prestito oneroso, tipo 5 milioni, con obbligo di riscatto a certe condizioni”. E io dico: “Mah, scusa Marco, io ho un centravanti come Belotti, ha fatto 26 gol, faccio fatica a venderlo perché evidentemente la piazza sarebbe molto scontenta, posso mai vendere Belotti per un prestito oneroso per 5 milioni e forse un riscatto obbligato? È una cosa che è quasi un insulto”. Questa fu l’offerta del Milan».
Belotti al Milan, un’occasione sfumata
Cairo decise così di respingere al mittente la proposta del Milan, giudicata troppo bassa e poco rispettosa del valore del giocatore. Belotti rimase al Torino, diventando simbolo del club per altre stagioni prima dell’addio a parametro zero nel 2022.
Quel mancato affare rappresenta oggi una delle sliding doors del calciomercato italiano: il Milan, che in quegli anni era alla ricerca di un bomber di livello internazionale, non riuscì a portare a Milano il “Gallo”, mentre il Torino mantenne il suo capitano, rinunciando però a un incasso importante.
Calciomercato Milan, Cairo rivela l’offerta dei rossoneri per Belotti del 2017
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