Calciomercato Milan: dopo la fine del mercato il costo della rosa cresce. Di quanto? Il Milan ha affrontato l’estate 2025 con un mercato intenso e mirato, anche per compensare la mancata partecipazione alla Champions League. La strategia del club rossonero è stata duplice: rafforzare la rosa e al contempo proteggere i conti economici, evitando un tracollo dei ricavi. L’impatto a bilancio dei calciatori per la stagione 2025/26 è aumentato solo leggermente, passando da circa 190,9 milioni a 197,4 milioni di euro (+3,4%). Questo incremento, pari a circa 7 milioni, tiene conto sia degli stipendi lordi sia delle quote ammortamento dei cartellini. Nonostante le uscite importanti, il Milan ha scelto di investire in nuovi innesti, puntando su giocatori di qualità e prospettiva. Il nuovo tecnico Massimiliano Allegri eredita così una squadra rinnovata, costruita per rilanciare le ambizioni del club sia in campionato sia nelle competizioni europee minori. La rivoluzione, quindi, non è solo tecnica, ma anche economica e strategica.
Cessioni e liberazione di spazio salariale: 25 calciatori in uscita
Uno degli aspetti più rilevanti della campagna estiva è stato l’alto numero di uscite: ben 25 calciatori hanno lasciato il Milan tra cessioni definitive, prestiti e fine contratto. Un vero e proprio reset che ha liberato spazio a bilancio per circa 85 milioni di euro, al netto delle plusvalenze e degli incassi da prestiti. Tra i nomi più pesanti in uscita troviamo Emerson Royal, Theo Hernandez e Joao Felix, con quest’ultimo che rappresentava un costo molto rilevante a causa del prestito oneroso siglato nel 2024. In totale, undici giocatori sono stati ceduti a titolo definitivo, alcuni tramite riscatto e altri con nuove operazioni. Inoltre, la conclusione di diversi prestiti attivati durante la finestra di mercato invernale ha consentito al Milan di alleggerire ulteriormente il monte ingaggi, con una riduzione di circa 22 milioni di euro. La dirigenza ha puntato a riequilibrare i conti, anche se la strategia ha mostrato alcune falle sul piano tecnico, in particolare in difesa, dove è mancato l’acquisto di un centrale d’esperienza internazionale. I dirigenti hanno comunque sottolineato che l’obiettivo era dare sostenibilità economica al progetto, favorendo una rosa più snella e mirata, ma senza perdere competitività, né a livello nazionale né nelle coppe minori.
Gli acquisti: 10 volti nuovi e un monte ingaggi più pesante
Sul fronte entrate, il Milan ha puntato forte su dieci nuovi acquisti a titolo definitivo. Tra questi figurano profili d’esperienza e giovani di prospettiva: il portiere Terracciano (ex Fiorentina), i difensori Estupinan, De Winter, Athekame e Odogu, i centrocampisti Jashari, Rabiot, Ricci e l’ex stella del Real Madrid Luka Modric, arrivato da svincolato, oltre all’attaccante Nkunku prelevato dal Chelsea. Sono inoltre rientrati dai prestiti Bennacer e Adli, anche se il club spera ancora di trovare una sistemazione entro la chiusura di altri mercati esteri. Sul piano economico, il monte ingaggi ha subito un ulteriore incremento, in particolare per via dei contratti firmati con Nkunku, Rabiot e Rafael Leao, che percepiscono 5 milioni netti a stagione. I due francesi, in particolare, hanno un costo lordo più alto non potendo usufruire del Decreto Crescita, aumentando così il peso salariale. Nonostante gli sforzi per liberare risorse, l’impatto totale della rosa 2025/26 è superiore di circa 7 milioni rispetto alla stagione passata. A livello di classifica salariale in Serie A, i rossoneri si mantengono al terzo posto dietro Juventus e Napoli, ma sorpassano leggermente l’Inter. Un equilibrio ancora fragile, ma con l’ambizione di coniugare risultati sportivi e sostenibilità finanziaria. Calciomercato Milan: dopo la fine del mercato il costo della rosa cresce. Di quanto?
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