Milan: Adrien Rabiot ritroverà Max Allegri, poi subito a lavoro. Quattro giorni possono bastare per entrare nell’universo rossonero e diventarne una delle stelle più luminose. Adrien Rabiot atterrerà oggi a Milano da Parigi, pronto a iniziare la sua nuova avventura con il Milan. Nel pomeriggio si presenterà a Milanello per la prima volta, mentre domenica sera è previsto il suo debutto ufficiale a San Siro contro il Bologna. Non ha bisogno di presentazioni alla corte di Massimiliano Allegri: i due si conoscono bene dai tempi della Juventus, dove Rabiot è stato uno dei fedelissimi del tecnico livornese, collezionando 128 presenze e contribuendo alla vittoria di una Coppa Italia. I compiti in campo li conosce già a memoria: corsa, equilibrio, inserimenti e gol. Negli ultimi anni ha anche affinato la mira, come dimostrano i 10 gol in 32 partite con il Marsiglia nella scorsa stagione.
Oggi Rabiot atterrerà insieme a Mike Maignan, compagno nella nazionale francese e capitano del Milan, con cui avrà modo di approfondire sin dal volo dinamiche tattiche e ambientali del nuovo spogliatoio. A Milanello lo staff rossonero valuterà le sue condizioni fisiche: il centrocampista sta bene, come confermato anche dal CT francese Didier Deschamps. L’ultima gara da titolare risale però a metà agosto: dopo una rissa con Rowe nello spogliatoio del Marsiglia, Rabiot era stato momentaneamente escluso dalla rosa, giocando solo spezzoni con la nazionale (15 minuti contro l’Ucraina e 20 più recupero contro l’Islanda). Nonostante i giorni lontani dal campo, si è comunque allenato con intensità. Allegri e il suo staff decideranno nelle prossime ore se inserirlo subito tra i titolari: più probabile una partenza dalla panchina, con la possibilità di incidere nella ripresa, quando le energie degli avversari caleranno.
Un 12 da titolare: personalità, esperienza e la fiducia di Allegri
Domani, 12 settembre alle ore 12, Adrien Rabiot verrà ufficialmente presentato come nuovo giocatore del Milan. Indosserà la maglia numero 12, ma il suo ruolo sarà ben più centrale di quanto il numero possa suggerire: per Allegri, Rabiot sarà una delle colonne del nuovo centrocampo, un punto fermo nello scacchiere rossonero accanto a Modric, in una mediana che promette carisma, equilibrio ed esperienza internazionale. Il feeling tra i due è totale: Allegri conosce a fondo le qualità del francese e sa come sfruttarle al meglio, mentre Adrien ha piena fiducia in un tecnico che lo ha sempre valorizzato.
L’addio al Marsiglia è ormai ufficiale. Ieri, Rabiot ha salutato il club e i tifosi con un messaggio affettuoso via Instagram: “Da voi ho sentito questo fervore, questa passione, questo amore per il calcio che ti incoraggia e rende Marsiglia una città e un club unico in Francia. Non dimenticherò mai l’atmosfera del Velodrome”. Ma ora è pronto a respirare un’altra aria calda, quella di San Siro, e a scrivere nuove pagine di una carriera che ha ancora molto da raccontare.
E proprio la sfida con il Bologna potrebbe rimetterlo subito faccia a faccia con Rowe, il compagno con cui era esplosa la tensione a Marsiglia: destino vuole che i due si ritrovino subito avversari in Serie A. In campo, però, Rabiot porterà professionalità, intensità e un bagaglio tecnico-tattico da top player. Il Milan ha voluto un centrocampista completo, pronto e con leadership: ora ce l’ha. E San Siro è pronto ad accoglierlo come merita. Milan: Adrien Rabiot ritroverà Max Allegri, poi subito a lavoro.
LEGGI ANCHE: Verso Milan-Bologna, Rafa Leao non ci sarà. I dubbi di formazione

