Milan-Bologna, Giorgio Furlani contro l’AIA: l’AD rossonero non ci sta e ora FIGC e Serie A ammettono l’errore del VAR
Dopo il discusso Milan-Bologna, l’amministratore delegato del club rossonero Giorgio Furlani ha deciso di farsi sentire. Il dirigente ha sottolineato l’episodio del contatto tra Christopher Nkunku e John Lucumì, giudicato non falloso dall’arbitro ma che, a detta di molti, avrebbe meritato il calcio di rigore. Le proteste del Milan hanno trovato eco anche fuori dal campo, rompendo un lungo silenzio istituzionale a cui la società aveva abituato i tifosi negli ultimi anni.
La FIGC e la Lega Serie A, tramite le voci di Ezio Simonelli e Gravina, hanno riconosciuto che l’errore arbitrale è stato palese. Pur ribadendo la fiducia nella tecnologia VAR, i vertici calcistici hanno ammesso la necessità di maggiore precisione e uniformità nelle decisioni. Il caso ha riportato alla ribalta il dibattito sulla gestione tecnologica delle partite e sul ruolo degli arbitri nel calcio moderno.
Milan-Bologna, Giorgio Furlani contro l’AIA: VAR più colpevole di Mercenaro?
In particolare, sotto osservazione sono finiti Fabbri, responsabile al VAR in quella gara, e l’arbitro Mercenaro, colpevoli secondo molti di non aver garantito la corretta applicazione del regolamento. L’a goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata visione del primo contatto Nkunku-Lucumì, quello più evidente. Una decisione tanto discussa ha inevitabilmente lasciato strascichi, soprattutto considerando l’impatto potenziale sul risultato e sulla classifica. Le prestazioni dei direttori di gara, ora più che mai, saranno monitorate con attenzione.
Il Milan, nel frattempo, sembra aver cambiato atteggiamento. Se in passato la società preferiva il basso profilo, oggi ha deciso di far valere con forza il proprio peso politico nelle sedi istituzionali. La protesta di Furlani non è solo una difesa del club, ma anche un segnale: i rossoneri vogliono tutelare i propri interessi e garantire pari trattamento, ribadendo che il silenzio non è più un’opzione.
Milan-Bologna, Giorgio Furlani contro l’AIA: ecco il pensiero di Serie A e FIGC
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