Il Milan “vecchio” di Allegri: la strategia dell’esperienza per tornare a sognare. Con una media di 26,4 anni, il Milan di Max Allegri è diventato la nona squadra più “anziana” del campionato, segnando un netto cambio di rotta rispetto alla scorsa stagione, quando la rosa aveva una media di 25,1 anni ed era tra le più giovani della Serie A.
La scelta del tecnico e del direttore sportivo Tare è stata chiara: puntare sull’esperienza per ridurre rapidamente il gap con le prime della classifica e tornare a competere ai massimi livelli. Nonostante siano arrivati giovani talenti, il Milan si affida soprattutto a giocatori “usati sicuri”, capaci di garantire solidità e leadership in campo.
In appena tre giornate di campionato, i rossoneri hanno schierato la sesta squadra più vecchia del torneo, un dato che contrasta fortemente con la stagione precedente, quando erano la quinta rosa più giovane, dietro solo a Parma, Juventus, Hellas Verona ed Empoli.
Oggi, il Milan si posiziona alle spalle di squadre come Inter (28,5 anni di media), Napoli (28,1), Lazio (28,1), Cremonese (27,6), Bologna (26,9), Atalanta (26,9), Juventus (26,7) e Como (26,5).
L’esperienza di campioni come Modric e Rabiot, unita alla guida di Allegri, fa sognare i tifosi rossoneri, che vedono nella maturità della rosa la chiave per un rilancio immediato.
Il “vecchio Diavolo” è pronto a mostrare tutta la sua forza e saggezza sul campo. Il Milan “vecchio” di Allegri: la strategia dell’esperienza per tornare a sognare.
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