Milan, Galliani: “Con Berlusconi il sogno era più grande”. Adriano Galliani offre una riflessione sincera e densa di ricordi: il Monza in A era un traguardo atteso, ma l’assenza di Silvio Berlusconi pesa più di quanto si pensi. Nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta, l’ex dirigente rossonero ammette che l’ascesa del club brianzolo avrebbe avuto un sapore diverso con il Cavaliere al fianco.
«La promozione in A con il Monza è stata una vittoria personale, ma è sempre mancato qualcosa», racconta Galliani con voce ferma. Il riferimento è a quel modello che ha reso grande il Milan: passione, ambizione e un uomo che credeva nel progetto. Senza quel collante simbolico, anche una conquista storica può sembrare monca.
Nel suo discorso emergono confronti tra l’esperienza rossonera e quella monzese: «Con il Milan vivevi in un altro mondo, con risorse, fascino e credibilità. Qui abbiamo costruito dal basso, sperando che qualcuno capisse l’importanza del sogno». Parole che evocano l’epoca d’oro milanista, con Galliani a orchestrare acquisti storici e Berlusconi che alimentava ambizioni internazionali.
L’intervista non è nostalgica: è un messaggio che intreccia memoria e futuro. Galliani invita a guardare avanti, ma riconosce che l’eredità del passato non può essere ignorata. Il Monza sta cambiando con nuovi assetti, ma la mancanza del Berlusconi manageriale lascia spazi che non si colmano solo con capitali.
Per il Milan, queste riflessioni assumono un valore simbolico: la storia che lega Galliani e Berlusconi al club rossonero rimane un riferimento imprescindibile. In un calcio dove le identità vacillano, ricordare l’abbinamento unico tra dirigenti e visione può essere un’ancora. E il Diavolo, guardando al suo passato, può anche riscoprire stimoli per il presente. Milan, Galliani: “Con Berlusconi il sogno era più grande”.
LEGGI ANCHE: Milan, Ardon Jashari torna a Milanello. Quando è previsto il rientro?

