Post Milan-Napoli, Chiffi nel mirino: moviola shock. I dettagli. La direzione di Chiffi in Milan‑Napoli è finita al centro del dibattito: tra rigori negati, rossi mostrati e l’ombra del VAR, l’arbitro è finito nell’occhio del ciclone. Giudizi opposti emergono dai maggiori quotidiani sportivi: c’è chi lo promuove, chi lo boccia, e chi accusa indecisione e dipendenza dal supporto esterno. In particolare, il mancato rigore su McTominay al 37′ del primo tempo è stato definito “un errore grossolano” da Corriere dello Sport, che attacca l’incapacità di VAR Marini di intervenire con decisione. Tuttosport rincara affermando che il contatto Tomori‑McTominay fosse “rigore netto”. Dall’altro lato, La Gazzetta dello Sport riconosce l’episodio ma parla di “intensità lieve”, sostenendo che il VAR non potesse stabilire in modo chiaro l’entità.
Ma il momento più contestato è arrivato nel secondo tempo: Estupiñán trattiene Di Lorenzo in area, Chiffi assegna il rigore e mostra il rosso diretto. Per il Corriere, l’intervento sull’azione era marginale per la regolarità ma degno di espulsione, mentre la Gazzetta lo giudica “giusto”, ma critica Chiffi per non averlo visto da vicino. In questo caso, il VAR appare come pilastro decisivo: da un lato salva le scelte dell’arbitro, dall’altro evidenzia la sua debolezza nell’assunzione di un ruolo centrale. Per molti, la direzione è stata segnata da passività, dubbi e contraddizioni.
Alla fine, la vittoria rossonera rischia di restare in ombra. Per chi osserva con occhio critico, Chiffi è stato salvato solo dal VAR ma non da una condotta convincente. Questo episodio lascia una domanda: in un big match così delicato, l’arbitro deve essere protagonista o trasparente? Post Milan-Napoli, Chiffi nel mirino: moviola shock. I dettagli.
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