Il Milan mostra compattezza e solidità anche senza Leao: Allegri ora deve trovare la strategia giusta per reinserire il portoghese.
Dalla sconfitta contro la Cremonese alla vittoria di domenica contro il Napoli è passato appena un mese, eppure il Milan è un’altra squadra. La formazione di Massimiliano Allegri ha trovato solidità difensiva, compattezza e un’identità di gioco chiara, e tutto questo senza il suo numero 10, Rafael Leao, rientrato solo nell’ultimo turno di campionato dopo oltre un mese di stop per infortunio.
L’assenza del portoghese non ha inciso sul rendimento della squadra: anzi, i rossoneri hanno mostrato maggiore responsabilità e compattezza. Ora, però, con il ritorno di Leao, il compito di Allegri sarà reinserirlo nello scacchiere senza compromettere l’equilibrio ritrovato.
Allegri e Leao: rischio e opportunità
Per Allegri, Leao resta un titolare indiscusso. La sua capacità di accendere la partita, di creare spazi e attirare più difensori su di sé è una qualità irrinunciabile. Il tecnico rossonero dovrà trovare la giusta formula per reinserire il portoghese, consapevole che inizialmente potrebbero crearsi squilibri, soprattutto in fase difensiva. Allo stesso tempo, Leao potrebbe trasformarsi in un’arma devastante in attacco, rendendo il Milan ancora più pericoloso: compatto dietro e letale davanti.
Il percorso per riportare Leao al top sarà graduale. Con la Juventus all’orizzonte, è difficile pensare a una partenza da titolare immediata, ma il Milan ha chiaro l’obiettivo: ritrovare il suo campione senza rinunciare a quanto di buono costruito in questo mese. Allegri dovrà bilanciare responsabilità, automatismi e qualità individuale, per garantire che il ritorno del numero 10 diventi un vantaggio e non un problema.
Milan, Allegri al lavoro per reinserire Leao senza perdere equilibrio
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