Milan, Alessandro Matri ha parlato a proposito del nuovo Milan: dal nuovo stadio a San Siro passando per l’Allegri 2.0
Alla conferenza stampa di presentazione della Cittadella dello Sport di Tortona, in programma il prossimo 18 ottobre, Alessandro Matri si è concesso a diverse domande sull’attuale panorama calcistico italiano. L’ex attaccante ha parlato in particolare della situazione del Milan e del futuro dello stadio San Siro, destinato a essere abbattuto per lasciare spazio a un nuovo impianto moderno. “Siamo nel 2025 – ha detto – credo che le società debbano avere stadi di proprietà. È un passaggio obbligato, anche se normale che dispiaccia”. Tra il serio e l’ironico, Matri ha poi aggiunto: “Io lì ho preso tanti fischi e basta, quindi per certi versi mi fa anche piacere (ride, ndr)”.
Nonostante il tono scherzoso, Matri ha sottolineato come il calcio debba guardare avanti e tenere il passo con i tempi. “Scherzi a parte – ha proseguito – c’è da andare avanti e stare all’avanguardia”. La sua riflessione ha messo in evidenza un tema molto attuale, quello della modernizzazione delle infrastrutture sportive italiane, spesso in ritardo rispetto ad altri Paesi europei. Per l’ex centravanti, il legame affettivo con San Siro rimane, ma le esigenze del calcio contemporaneo impongono un cambio di rotta inevitabile.
Milan, parla Alessandro Matri: “Con i centrocampisti a far da 9, Leao può far tutto”
Interrogato su Max Allegri, Matri non ha dubbi: “Ho ritrovato il solito Allegri. Per me è un leader, ha bisogno di una squadra: a Torino ha avuto anni complicati, tra questioni societarie e altro. È normale che, se la tua squadra ha determinate caratteristiche, tu possa valorizzarla di più”. L’ex attaccante ha elogiato il tecnico livornese per la sua capacità di gestire i gruppi e far crescere i giovani. “Secondo me – ha aggiunto – sta dando una forma solida, e la società si è mossa bene inserendo Tare, che è un dirigente di campo”.
Infine, spazio anche a una riflessione sul Milan e in particolare sull’esperimento Leao come attaccante puro. “Penso di sì, ha caratteristiche uniche e ha fatto stagioni da 15 gol – ha dichiarato Matri –. Ha un allenatore che non gli chiede di fare il centravanti fisso, ma gli dà molta libertà in mezzo al campo”. Un aspetto che, secondo lui, potrebbe rivelarsi decisivo: “Utilizzando un po’ i centrocampisti che vadano a occupare la posizione di nove, Leao avrà grandi possibilità”. Un pronostico che fa ben sperare i tifosi rossoneri per il futuro immediato.
Milan, parla Alessandro Matri: “Allegri è un leader. Leao? Ecco perchè ha grandi possibilità”
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