Carlos Passerini rivela come Rabiot e Modric abbiano trasformato lo spogliatoio: puntualità, lavoro e nuovo spirito di squadra.
Adrien Rabiot è stato uno dei colpi più discussi ma allo stesso tempo più significativi dell’ultima sessione di mercato del Milan. Arrivato a sorpresa nell’ultimo giorno utile, subito dopo l’avvio complicato con la sconfitta contro la Cremonese e la vittoria con il Lecce, il centrocampista francese ha impiegato pochissimo tempo per imporsi come titolare inamovibile. La sua presenza, unita a quella del veterano Luka Modric, ha dato al gruppo rossonero un nuovo volto e soprattutto una nuova mentalità.
Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, ha sottolineato quanto il francese stia incidendo non solo sul campo ma anche fuori: “Rabiot, come Modric, appartiene a una categoria superiore. La loro sintonia è stata immediata, in partita e nella quotidianità. Sono sempre i primi ad arrivare a Milanello e gli ultimi ad andarsene. Da quando ci sono loro, non arriva più nessuno in ritardo”. Un cambio di atteggiamento che testimonia la trasformazione in atto nello spogliatoio, dove disciplina e professionalità sono tornate a essere parole d’ordine.
Con Rabiot e Modric il Milan cambia volto
Il rendimento di Rabiot in campo è sotto gli occhi di tutti: equilibrio in mezzo, corsa, inserimenti e capacità di leggere le partite con lucidità. Accanto a Modric, ha formato una coppia di centrocampo che unisce esperienza internazionale e qualità tecnica, contribuendo a rendere il Milan più compatto e consapevole.
L’arrivo dell’ex Juventus e Marsiglia non ha solo rafforzato il livello tecnico, ma ha dato un chiaro messaggio al resto della rosa: per tornare a vincere servono serietà e continuità. Domenica sera sarà una notte speciale anche per lui, come ha evidenziato Passerini, perché il francese sente già il peso e l’onore di indossare la maglia rossonera.
Con Rabiot e Modric come esempi, il Milan sembra aver ritrovato quella mentalità vincente che mancava da troppo tempo.
Milan, Passerini: “Modric e Rabiot hanno cambiato le regole”
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