Dalla Serie A con Sacchi alla vita da panificatore in California: la sorprendente rinascita di Rufo Verga, ex talento del Milan.
Da giovane promessa del Milan di Arrigo Sacchi a imprenditore di successo in California: la storia di Rufo Emiliano Verga è una di quelle che raccontano la forza di reinventarsi. Tre presenze in Serie A, nella stagione 1987-88, poi una carriera segnata da infortuni che ne hanno frenato l’ascesa. Oggi, a 55 anni, vive a Richmond, vicino San Francisco, dove gestisce una bakery chiamata Café Gran Milan, un omaggio alla sua città e alla squadra del cuore.
“Il Milan è stato una parte fondamentale della mia vita”, racconta Verga. “Sacchi mi fece esordire contro il Torino quando Maldini si fece male. Ricordo ancora l’emozione di entrare davanti a 80mila persone. Poi gli infortuni mi hanno fermato, ma il presidente Berlusconi mi chiamò dopo la seconda operazione e mi disse parole bellissime. Le porterò sempre con me”.
Dal Milan al pane
Terminata la carriera, Verga scoprì la sua seconda vocazione: il pane. “Da ragazzo mi mandarono a lavorare da un fornaio per punizione e da lì nacque tutto. Dopo gli infortuni, ho deciso di trasformare quella passione in un lavoro. Quando mi proposero di trasferirmi in America, accettai: oggi produciamo pane, pizze e dolci italiani per una clientela affezionata”.
Dalla Milano degli anni d’oro di Baresi e Ancelotti alla California del Golden Gate, Verga ha costruito una seconda vita all’insegna del sacrificio e della qualità. “L’America non è per tutti, ma se superi la barriera della lingua puoi fare qualsiasi cosa. Io ci sono riuscito grazie alla mia famiglia e ai valori che ho imparato nel Milan”.
Ex Milan, da San Siro alla California: la nuova vita di Rufo Verga
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