Hernan Crespo ammette di aver avuto come idolo un ex leggenda del Milan: Marco Van Basten, di cui aveva il poster in camera.
In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, Hernan Crespo, attuale tecnico del San Paolo ed ex attaccante di Inter e Milan, ha raccontato i momenti migliori della sua carriera, dagli inizi in Argentina ai trionfi con Inter, Chelsea e Parma senza tralasciare la parentesi in rossonero nella stagione 2004-2005.
L’ex bomber argentino ha ammesso di aver avuto un debole da bambino per una leggenda rossonera: Marco Van Basten, conosciuto da tutti come il cigno di Utrecht.
Crespo ammette di aver avuto Van Basten come idolo

Crespo sul suo idolo da bambino: “Avevo in camera il poster di Van Basten. Ogni tanto in televisione trasmettevano le immagini del Grande Milan di Sacchi e io restavo incantato dai gesti dell’olandese. Cercavo di imitarlo, durante gli allenamenti, ma come si fa a imitare un fenomeno così? È impossibile, non ci sono più stati centravanti di quel livello. Forti sì, anche fortissimi. Ma Marco era di un altro pianeta”.
Non mancano commenti sui suoi allenatori: “Per il mestiere di allenatore, dico tre nomi. Carlo Ancelotti, José Mourinho e Marcelo Bielsa. Carlo, per me, è stato come un padre quando sono arrivato in Italia nel 1996. Avevo ventun anni, ho imparato tutto da lui. Mou è uno straordinario motivatore, l’ho sperimentato ai tempi del Chelsea, mentre Bielsa è un visionario: sa andare oltre il presente, sa interpretare il calcio in modo moderno”.
Crespo si confessa: “Avevo il poster di Van Basten in camera. Era di un altro pianeta”
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