Milan, Luka Modric e Nico Paz: età opposte, dominio condiviso. L’analisi. In un’intervista per Il Corriere della Sera, Paolo Condò non ha usato mezze parole nel fotografare lo strano profilo di questa Serie A: i due migliori protagonisti del torneo, a suo avviso, sono distanti per generazione, ma vicini per impatto. Da una parte Luka Modric, il veterano che continua a dettare classe; dall’altra Nico Paz, giovane promessa che ha acceso i riflettori.
Condò parte da un dato che colpisce: nelle prime sette giornate, la Serie A ha registrato 40 gol in meno rispetto alla scorsa stagione — un calo che sorprende e mette in luce come le difese stiano soffocando molti attacchi. Salta all’occhio la “nevrosi da risultato basso”, con poche occasioni e grande equilibrio tattico.
E in questo panorama, il Milan fatica a segnare — pur restando in vetta — con un attacco in affanno rispetto a 12 mesi fa. In mezzo a queste difficoltà, emerge Rafael Leão, che con diagonale e rigore ha trovato la sua personale riscossa e, di fatto, ha rotto un tabù.
Ma è proprio il confronto fra generazioni che Condò reputa significativo: Modric incarna la continuità, l’esperienza e il genio assoluto, Paz l’audacia, la freschezza e la voglia di lasciare il segno. Ed è curioso come, in una trasferta internazionale come quella a Perth, siano proprio loro due – uno all’apice della carriera, l’altro alle soglie – a catalizzare l’attenzione.
Per il Milan, il monito è chiaro: se vuoi restare grande, devi imparare dal vecchio e stimolare il nuovo. Milan, Luka Modric e Nico Paz: età opposte, dominio condiviso. L’analisi.
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