Trentasette anni d’attesa, un’intera generazione passata prima di rivedere Milan e Pisa affrontarsi di nuovo in Serie A. L’ultima volta risale al 1º febbraio 1987, quando a San Siro il Diavolo di Nils Liedholm superò i toscani di Gigi Simoni per 2-1 grazie a una doppietta di Pietro Paolo Virdis, con Kieft a segno per i nerazzurri. Da allora, le due squadre hanno imboccato strade molto diverse: il Milan verso la gloria europea, il Pisa in un lungo saliscendi tra le categorie. Quella di venerdì sera non sarà soltanto una partita, ma un viaggio nella memoria del calcio italiano. Verso Milan-Pisa: 37 anni dopo. Il ritorno di una sfida dimenticata

Il Pisa, tornato stabilmente nel calcio che conta dopo anni di assenza, arriva a San Siro con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere. Il Milan, invece, guida la classifica e vuole confermarsi al vertice. Per Allegri sarà un test di maturità, per la squadra un’occasione per misurare la propria solidità mentale contro un’avversaria affamata di punti e prestigio. Nel 1987 c’erano Baresi e Maldini, oggi ci sono Leao e Modric. Cambiano gli interpreti, ma resta intatta l’aura di San Siro e la suggestione di un incrocio che sa di passato e di futuro. Dopo quasi quattro decenni, Milan-Pisa torna a scrivere la sua storia, stavolta con il Diavolo che guarda la torre dall’alto della classifica.

