Milan, i personaggi che hanno fatto la storia: Serginho
Dalla favela al sogno rossonero
Arrivato al Milan nel 1999, Sérgio Claudio dos Santos, meglio conosciuto come Serginho, è stato uno degli esterni sinistri più esplosivi e amati della storia rossonera. Con la sua velocità devastante, i cross perfetti e la capacità di cambiare ritmo alle partite, ha rappresentato alla perfezione lo spirito vincente del Milan degli anni Duemila.
Il derby del 6-0: lo sberleffo all’Inter
Il suo nome è legato indissolubilmente al 6-0 nel derby del 2001, quando distrusse la fascia sinistra e servì assist a raffica. Dopo quella partita, Serginho scherzò con i rivali nerazzurri, ricordando come quel risultato fosse “entrato nella storia” del Milan.
Gli anni d’oro con Ancelotti
Con Carlo Ancelotti in panchina, Serginho divenne un’arma tattica micidiale. In rossonero vinse tutto:
Champions League 2003,
Scudetto 2004,
Coppa Italia,
Supercoppa Italiana,
Supercoppa Europea.
Sempre silenzioso ma letale, il “Concorde” era l’uomo che spaccava le difese quando entrava a gara in corso.
Gli aneddoti a Milanello e la finale di Istanbul
Serginho ha raccontato con simpatia dei pranzi a Milanello con Silvio Berlusconi, che amava dare consigli tattici ai giocatori.
Celebre anche il suo ricordo della finale di Champions 2005 a Istanbul, quando definì il portiere del Liverpool Jerzy Dudek “uno stregone” per le sue mosse durante i rigori.
🤝 L’amicizia con Dida e l’elogio a Maldini
Molto legato al connazionale Dida, Serginho era apprezzato da tutti nello spogliatoio per la sua simpatia e umiltà.
Non ha mai nascosto la sua ammirazione per Paolo Maldini, che definì “il capitano che faceva da guida a tutti, dentro e fuori dal campo”.
L’eredità del “Concorde”
Con oltre 180 presenze e anni di trionfi, Serginho è rimasto nel cuore dei tifosi come uno dei simboli più luminosi del Milan vincente.
Un esterno instancabile, elegante e imprevedibile: il “Concorde” rossonero che volava sulla fascia e faceva sognare San Siro.
Milan, i personaggi che hanno fatto la storia: Serginho.
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