Milan, punta ferma al 2016. Non si spende più e si paga caro. La curiosità. Dal 2016 ad oggi, il Milan non ha più trovato un attaccante capace di garantire continuità e gol pesanti. Carlos Bacca, ultimo vero bomber ad andare in doppia cifra con regolarità, sembra appartenere a un’epoca lontana. Da allora, tanti tentativi ma pochi risultati: da André Silva a Piatek, passando per Mandžukić e Jović, nessuno è riuscito a lasciare un segno duraturo.
Il problema non è solo tecnico ma anche strategico. Negli ultimi anni il club ha puntato su giocatori “funzionali” o scommesse da rilanciare, ma la mancanza di una punta centrale affidabile pesa in modo evidente. Troppi gol arrivano dai centrocampisti o dalle ali, mentre il reparto offensivo fatica a essere incisivo contro le squadre più chiuse.
Il prossimo mercato invernale potrebbe rappresentare una svolta. Serve un attaccante che conosca la Serie A, con fisicità e capacità di inserirsi rapidamente nei meccanismi di gioco. Un profilo pronto subito, capace di dare respiro alla manovra e garantire presenza costante in area di rigore.
Il Milan crea molto ma concretizza poco, e la differenza tra una stagione positiva e una deludente può dipendere proprio da chi finalizza. Tornare a investire in modo mirato, anche senza nomi altisonanti, può essere la chiave per ritrovare un equilibrio offensivo stabile. Dopo anni di attesa, i tifosi sognano finalmente un attaccante capace di accendere San Siro come una volta. Milan, punta ferma al 2016. Non si spende più e si paga caro. La curiosità.
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