Milan, l’enigma del centravanti: Max Allegri ha trovato il rimedio? Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, G.B. Olivero ha analizzato il momento difficile dei centravanti di Milan e Roma, sottolineando come nessuna prima punta di Serie A abbia superato le quattro reti in undici giornate. Un dato sorprendente, destinato forse a riequilibrarsi, ma che oggi racconta un’anomalia: due squadre in lotta per lo scudetto pur senza un bomber decisivo.
La Roma, prima in classifica, ha dovuto fare a meno del contributo di Dovbyk (2 gol) e di Ferguson (0), entrambi infortunati. Il Milan, terzo, non può contare sugli exploit di Gimenez, ancora a secco e unico vero centravanti puro della rosa. Eppure, grazie a Max Allegri, i rossoneri restano pienamente competitivi.
Allegri ha scelto la via della flessibilità: movimenti continui degli uomini offensivi e verticalizzazioni improvvise per sfruttare la qualità di Modric, abile nel gestire il pallone e servire al momento giusto, e la velocità di Pulisic e Leao, capaci di accendersi in zona gol. «Se il centravanti non segna, devono farlo gli altri» sembra essere il motto del tecnico livornese: il Milan, infatti, ha già mandato nove giocatori diversi in rete.
Diverso l’approccio di Gian Piero Gasperini, che con la Roma punta sulla solidità difensiva e su un attacco corale, capace di coinvolgere anche difensori e centrocampisti. Emblematico il gol di Celik all’Udinese dopo uno scambio con Mancini.
Il dato resta: senza un bomber vero, Milan e Roma continuano a vincere. Ma fino a quando?Milan, l’enigma del centravanti: Max Allegri ha trovato il rimedio?
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