Milan, Sticchi Damiani: «Ridurranno la Serie A? Colpa anche di Milan». Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha lanciato una critica decisa nei confronti di chi propone di ridurre le squadre in Serie A. In un recente intervento, ha denunciato come ci sia chi suggerisce l’abbassamento a 16 o 18 club: una visione pericolosa, secondo lui, che trascura la tradizione del calcio di provincia.
Sticchi Damiani ha citato una frase che gli è stata attribuita: “Cagliari e Lecce non interessano a nessuno”, evidenziando come questo tipo di discorso dimostri una visione miope dello sport italiano. Il presidente salentino ha spiegato che ridurre il numero delle squadre significherebbe danneggiare profondamente il calcio delle province, privandolo della sua identità e dei valori che da sempre lo caratterizzano. Secondo lui, non si può scindere il calcio dalla cultura locale: club come Lecce rappresentano molto più di una semplice squadra, sono parte integrante del tessuto sociale e sportivo dei loro territori.
Inoltre, Sticchi Damiani vede nel modello Lecce un’alternativa sostenibile e virtuosa: non solo puntare su giovani di proprietà, ma crescere con equilibrio finanziario, passioni locali e progetti a lungo termine. Ha sottolineato che la sua società ha investito molto nei giovani, nel settore giovanile e nelle infrastrutture, senza perdere il legame con il territorio.
Per il presidente del Lecce, una Serie A più corta significherebbe aggiustamenti economici immediati, ma un danno irreversibile ai valori autentici del calcio italiano. Servirebbe meno cassa facile e più identità, meno logiche speculative e più storie genuine: quelle delle squadre che nascono, crescono e vivono in una comunità, non solo in un mercato. Milan, Sticchi Damiani: «Ridurranno la Serie A? Colpa anche di Milan».
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