Massimiliano Allegri ha portato qualità al Milan, pur nei suoi difetti. Ma un dato sui suoi titolari dimostra la solidità del progetto
Il Milan ha vissuto un’autentica rivoluzione estiva, a partire dalla panchina con l’arrivo di Massimiliano Allegri fino a un riassetto deciso dell’undici titolare. Una delle principali criticità della scorsa stagione, sotto Fonseca e poi Conçeiçao, era l’incapacità di trovare continuità nelle scelte, con cambi frequenti che finivano per destabilizzare la squadra. Allegri sembra aver individuato un blocco affidabile su cui costruire identità e rendimento.
Massimiliano Allegri ha i suoi titolari: il Milan cambia meno di tutti
Oggi, invece, emerge un dato significativo: su 55 cambi disponibili nelle prime 11 giornate, il Milan ne ha effettuati soltanto 39. Un numero che può sembrare secondario, ma che in realtà testimonia la fiducia del tecnico nei suoi uomini cardine. Questa stabilità si riflette anche nei risultati, con una classifica più in linea con le ambizioni rossonere e un ritrovato senso di compattezza. La scelta di insistere su un nucleo preciso di giocatori passa dal riconoscimento della loro qualità e dalla consapevolezza che continuità e certezze tattiche fanno la differenza. Il Milan, infatti, appare meno dipendente da soluzioni estemporanee e più capace di affidarsi a interpreti che rappresentano vere chiavi di volta nelle partite.
Il lavoro di Allegri emerge proprio in questi dettagli, che spesso valgono più dei grandi stravolgimenti. Pur con qualche limite gestionale, l’esperienza del tecnico toscano resta un fattore determinante nella costruzione di un gruppo solido e coerente.
Massimiliano Allegri ha i suoi titolari: in 11 giornate il Milan ha un primato
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