Milan, la stagione era iniziata con una sconfitta. Ora l’esonero. L’avventura di Fabio Caserta sulla panchina del Bari si chiude bruscamente, dopo un avvio di stagione che definire deludente sarebbe ottimistico. La sconfitta contro l’AC Milan — che aveva dato il via alla stagione — resta come simbolo di un progetto che non ha mai decollato. Dal club è arrivata la decisione di sollevare Caserta e tutto il suo staff dall’incarico. In meno di sei mesi, la fiducia è svanita, travolta da risultati negativi e crescente insoddisfazione a livello dirigenziale e mediatico.
Numeri disastrosi e malumori: perché la società ha reagito
I numeri parlano chiaro: 13 punti raccolti in 12 partite, con la squadra invischiata in zona retrocessione. La sconfitta interna contro il Frosinone Calcio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A questo si aggiunge l’evidente malumore dei tifosi, già sul piede di guerra. Alcune voci parlano di una protesta annunciata, segno che la fiducia nella squadra è ormai ai minimi termini. Per il club, continuare con Caserta sarebbe stato un rischio troppo grande.
Arriva Vincenzo Vivarini — ma i veri problemi restano
Al posto di Caserta il club ha già scelto l’ex‑allenatore Pescara Calcio, Vincenzo Vivarini, che torna alla guida del Bari dopo l’esperienza 2019‑2020. L’ufficialità dell’ingaggio è imminente, e Vivarini dovrebbe firmare un contratto fino a giugno prossimo. Ma la domanda che circola tra i tifosi e gli addetti ai lavori è: sarà davvero lui a risollevare le sorti di una squadra disunita, tatticamente fragile e ricca di falle di gestione? Il problema del Bari non è solo tecnico: serve coesione, una rifondazione seria e un progetto credibile per evitare che questa ennesima rivoluzione finisca come le precedenti. Milan, la stagione era iniziata con una sconfitta. Ora l’esonero.
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