Il Milan vince ancora di corto muso grazie al gol di Leao, trasformato da Allegri in un centravanti decisivo
Il Milan supera la Lazio con un altro successo di corto muso e continua a coltivare un sogno scudetto che, giornata dopo giornata, diventa sempre più credibile. Dopo la vittoria del Napoli sulla Roma , i rossoneri sono primi in classifica proprio con gli azzurri a quota 28 punti.
La partita ha mostrato ancora una volta le due facce di questa squadra: un primo tempo sottotono, senza tiri nello specchio, e una ripresa più coraggiosa e dinamica, trascinata dai suoi uomini chiave. Allegri porta a casa la vittoria ma sa bene che c’è bisogno di elevare la qualità del gioco: serve più manovra, più fluidità, per non ritrovarsi sistematicamente in apnea nei finali.
Tra i protagonisti spicca ancora Mike Maignan, autore dell’ennesimo intervento decisivo e probabilmente, oggi, il miglior giocatore dell’intero campionato. Determinante anche Rafael Leao, che si conferma bomber vero con un movimento da centravanti consumato sul gol dell’1-0. In crescita Nkunku, utile e più dentro al sistema rispetto alle prime apparizioni.
Sulla sinistra l’ormai sorprendente normalità si chiama Davide Bartesaghi: un’altra prova da veterano, un’altra prestazione solida che testimonia una crescita impressionante dall’inizio della stagione.
Capitolo arbitrale: il finale è stato carico di tensione per la chiamata del VAR, sorprendente quanto inattesa. Bravo Collu a restare fedele alla sua percezione e a non concedere un rigore (meno bravo nella motivazione) che avrebbe cambiato tutto, nonostante il parere del più esperto Di Paolo che a quanto appreso verrà fermato dall’AIA.
Leao, metamorfosi compiuta: numeri da centravanti vero
Nel frattempo, il Milan si gode il suo nuovo riferimento offensivo. Rafael Leao è arrivato al quinto gol in campionato in nove presenze, la miglior media da quando veste il rossonero. Eguagliato il bottino del 2022/23, ma con una partita in meno.
Il tap-in del 51’, favorito da una difesa laziale poco reattiva, è stato un gesto da attaccante puro: movimento tra Gila e Marusic, inserimento fulmineo e tocco sotto porta. Una trasformazione totale nel ruolo ideata da Allegri e accolta sempre meglio dal portoghese, che ha superato ogni iniziale perplessità.
Considerando anche la Coppa Italia, Leao è già a quota 6 reti in 8 partite (5 in campionato che valgono il secondo posto nella classifica dei cannonieri della serie A): un rendimento che ricorda quello dei grandi bomber, proprio la figura che al Milan manca dall’addio di Giroud.
Come direbbe un numero 10 portoghese del Milan “Sognare è gratis” …
LEGGI ANCHE Da scettico a indispensabile: Davide Bartesaghi è la nuova arma del Milan
Milan sempre più “Allegriano” e Rafael Leao sempre più centravanti

