I rigori e il Milan non vanno molto d’accordo questa stagione. Contro la Lazio un altro rischio proseguito con tante (troppe) polemiche
Il Milan in campionato procede spedito e senza troppi intoppi. Qualche caduta di troppo con le piccole, ma negli scontri diretti non c’è storia. Proprio in uno di questi contro la Lazio, un putiferio è scoppiato. Un episodio contorto tra Marusic e Pavlovic in cui il serbo e il montenegrino sono avvinghiati. Il serbo ha un braccio largo (pare) e si va al VAR. Eppure dopo la revisione il nulla: il movimento del serbo è ritenuto naturale e non svolto di proposito.
Quanto bastava per scoperchiare il vaso di Pandora: silenzio stampa della Lazio e caos social su un Milan favorito e riverito dalla classe arbitrale. Insomma, sembrerebbe che la situazione attuale, con un Milan prima col Napoli, veda i rossoneri esser lì grazie a percorsi di favore.
Scandalo sui rigori quando serve: Milan o meno è importante pensare
Il clamore, specie nei big match e con tifoserie così calde è normale. Tutti i tifosi scenderebbero in campo per i tre punti. Eppure, anche in questi casi e ambienti, andrebbero fatti determinati ragionamenti. Il Milan in un altro scontro diretto (Bologna) si è visto negare due netti rigori. Sinora, è la squadra che si è vista fischiare contro più tiri dal dischetto (4) e quindi, di certo non nettamente favorita. Nella situazione di Bologna, in cui la partita poteva esser messa in sicurezza, nulla ha creato clamore o accuse verso i felsinei, anzi. Oggi a distanza di 48 ore dal match con la Lazio se ne parla ancora e se ne parlerà.
Il dato certo è questo: finché big come il Milan sono in difficoltà si parla di sfottò. Quando invece la classifica recita “primo posto” si grida allo scandalo apocalittico. Insomma, oltre che tifosi e opinionisti, è importante essere pensanti.
Scandalo sui rigori quando serve: il Milan fa imbufalire solo in alto
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