Il Milan di Massimiliano Allegri sta costruendo la propria identità su solidità, compattezza e grande intensità mentale. Tuttavia, c’è un dato che sta emergendo con forza nelle ultime settimane e che merita attenzione, la squadra rossonera è una delle che meno sostituzione fa in Europa. La media è evidente, solo 3,5 cambi a partita, contro i 4,5 registrati in media dalle altre squadre continentali. Un divario netto, che si è accentuato nel weekend contro la Lazio, quando Allegri ha effettuato solo due sostituzioni in tutta la partita.

Numeri che raccontano più di una semplice scelta tattica. Il Milan, infatti, sta pagando una rosa corta e una qualità tra titolari e riserve spesso troppo distante. Allegri si fida di un blocco ben definito, mentre fatica a trovare alternative in grado di garantire lo stesso livello tecnico e mentale. L’infortunio di diversi giocatori in momenti chiave, unito a un mercato ancora in fase di costruzione, ha lasciato il tecnico con poche rotazioni affidabili. Il risultato è una squadra che gioca molto, cambia poco e spesso arriva stanca nel finale, ma che, proprio grazie alla continuità dei suoi uomini migliori, riesce a mantenere equilibrio e ordine tattico. Il dato, però, non può essere ignorato. Con tre competizioni da affrontare da qui a gennaio – Serie A, Coppa Italia e Supercoppa, il Milan avrà bisogno di allungare la rosa e aumentare il numero di giocatori pronti a dare contributo reale. Per competere davvero, non basterà il cuore dei titolari, serviranno anche risorse adeguate dalla panchina.

