Awards da Favola: Modric Leggenda, Lautaro Re. Tare in Festa
L’Auditorium Fiera Milano di Rho si è trasformato ieri sera nel palcoscenico dell’eccellenza sportiva per l’undicesima edizione dei Gazzetta Sports Awards, un evento che ha celebrato i trionfi del 2025. La serata, condotta dal giornalista Pierluigi Pardo, ha riunito un’incredibile “parata di campioni”, con i riflettori puntati non solo sui trionfi azzurri, ma anche sui protagonisti del Derby di Milano.
A fare gli onori di casa, il presidente di Rcs MediaGroup e del Torino, Urbano Cairo. Presenti in platea anche i vertici del calcio italiano, con Beppe Marotta (Inter), Aurelio De Laurentiis (Napoli) e il Direttore Sportivo del Milan, Igli Tare.
Modric “Leggenda” e il Derby a Breve Distanza
Il primo boato della sala è stato per Luka Modric, salito sul palco per ritirare il premio Leggenda 2025. Il fuoriclasse croato, sei volte vincitore della Champions League, ha incassato i complimenti di Cairo: “Avere un fuoriclasse così in Serie A è una cosa straordinaria per il nostro movimento. Io l’ho visto lunedì a Torino… e preferivo non vederlo”, scherzando sull’età del centrocampista.
Subito dopo, in un perfetto “derby a breve distanza”, è stato il turno di Lautaro Martinez, premiato per la Performance dell’Anno per il suo 2025 strepitoso con l’Inter. I due campioni, che si stimano molto, si sono alternati sul palco, dopo essersi incontrati in precedenza in una sala riservata agli ospiti.
Il Sorriso di Tare e la Teoria del “Corto Muso”
La serata ha regalato anche un siparietto che ha coinvolto direttamente il Milan. Il nuotatore Simone Cerasuolo, premiato come Rivelazione dell’Anno dopo l’oro ai Mondiali di Singapore, ha strappato applausi e risate generali.
Raccontando gli ultimi istanti prima di vincere, Cerasuolo ha ammesso di aver pensato “alla teoria… del corto muso di Allegri“. Un omaggio alla filosofia del tecnico rossonero che ha fatto sorridere divertito proprio il DS Igli Tare, presente in sala.
Gli Altri Trionfi: Dal Napoli alla Coppa Davis
La serata ha celebrato le eccellenze di tutti gli sport:
- Squadra dell’Anno: Il Napoli di Aurelio De Laurentiis, campione d’Italia per la seconda volta consecutiva. Il presidente ha definito il secondo scudetto come “un bel thriller, bello e sofferto”.
- Allenatore dell’Anno: Ferdinando De Giorgi, CT della Nazionale maschile di volley, campione del mondo.
- Impresa dell’Anno: La squadra italiana di Coppa Davis, che ha centrato il terzo trionfo consecutivo, ritirato dal capitano Filippo Volandri.
- Gol dell’Anno: Che Adams del Torino, premiato per la perla segnata all’Empoli, una parabola vincente da 46 metri.
- Donne e Sport: Premiate la pallavolista Paola Egonu (Atleta dell’Anno) e la sciatrice Federica Brignone (Leggenda).
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