Cristiano Gatti su Allegri: la piazzata di Riad fa curriculum
L’editoriale di Cristiano Gatti al Corriere dello Sport è una lama affilata che squarcia l’ipocrisia del calcio moderno, mettendo nel mirino non solo l’ennesimo “show” di Massimiliano Allegri, ma l’intero sistema che permette tali derive. Con la consueta ironia pungente, Gatti analizza la “piazzata” di Riad tra il tecnico livornese e Lele Oriali, definendola l’ennesimo tassello di un curriculum basato su una gestualità tutta sua, figlia di un “Galateo livornese” che poco ha a che fare con Monsignor Della Casa.
L’ANALISI | Allegri e lo show di Riad: Tra “Galateo Livornese” e ipocrisia istituzionale
Il discendente del lancio della giacca
Gatti ricorda come Allegri non sia nuovo a queste performance: è lui il detentore del record mondiale di “lancio della giacca griffata”, stabilito nella finale di Coppa Italia contro l’Atalanta. La lite con Oriali a bordo campo, dunque, non sorprende nessuno. È l’evoluzione naturale di un tecnico che, pur non avendo ancora adottato l’“antilabiale” (quella mano davanti alla bocca che serve a criptare nefandezze da “camionisti baltici”), continua a interpretare il campo come un’arena senza filtri.
La foglia di fico: “Cose di campo”
Il punto centrale della critica di Gatti è l’uso sistematico della frase “sono cose di campo”. Una sorta di salvacondotto universale utilizzato per minimizzare, sminuire e insabbiare comportamenti diseducativi.
- Ipocrisia sociale: Il calcio si dipinge i baffi rossi sul viso contro il sessismo e si inginocchia per cause nobili, ma poi non riesce a mettere un argine a questa deriva camalla.
- L’apatia delle regole: Gatti sottolinea come, nonostante uno spiegamento tecnologico “punto cinque o sei”, le istituzioni restino apatiche, aspettando che siano le parti coinvolte (in questo caso la denuncia del Napoli) a scatenare il polverone.
Giustizia Sportiva: Punirne uno per educarne… nessuno?
L’affondo finale è rivolto alla Giustizia Sportiva. Gatti cita il precedente del caso Folorunsho (insulti pesanti rimasti impuniti per cavilli procedurali sulla prova TV) per anticipare quella che potrebbe essere la “sentenza esemplare” contro Allegri.
“Capaci persino di adottare la sentenza esemplare… infliggendogli una multa di 35 euro, pagabili a rate, con la condizionale. Sul fair play sono inflessibili.”
Questa amara ironia riflette lo scetticismo verso un sistema che, invece di stroncare sul nascere certe abitudini, preferisce rifugiarsi in sanzioni simboliche che non cambiano la sostanza delle cose.
Cristiano Gatti su Allegri: la piazzata di Riad fa curriculum
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