MILAN – Non sono state settimane semplici per il Milan. I rossoneri hanno visto traballare pericolosamente l’obiettivo Champions League dopo una serie di risultati al di sotto delle aspettative, prima che la gara contro il Genoa (e il passo falso della Juventus) riportassero almeno parzialmente il sereno e riconsegnassero ai rossoneri il match point per la qualificazione. Non è un caso che il Diavolo abbia trovato le energie per risollevarsi dal difficile periodo proprio nel momento in cui società e squadra hanno fatto quadrato, tra l’arrivo di Cardinale, le sue dichiarazioni, e il ritiro voluto prima della gara contro il Genoa. Un monito, verrebbe da dire, per il futuro.
90 minuti per giocarsi la stagione e conquistare la Champions League, poi in casa rossonera sarà tempo di riflessioni, come anticipato dallo stesso Cardinale. Riflessioni che partiranno, inevitabilmente, proprio da quell’unità di intenti e da quella compatezza che, stando alle indiscrezioni che settimana dopo settimana sono emerse sui vari media, è venuta a mancare nel corso della stagione (le voci di tensioni tra Allegri e Ibrahimovic riportate tra gli altri dal Corriere della Sera continuano a tenere banco) sfociando nelle ultime caotiche settimane.
Tregua e massima attenzione, insomma, per i 90 minuti finali e per raggiungere l’obiettivo, prima della rivoluzione estiva e un reset che rimetta ordine per ripartire con un ulteriore step di crescita il prossimo anno. Chi rientrerà in questi cambiamenti, e quanto drastico sarà il ribaltone, sarà in gran parte l’esito della partita contro il Cagliari a dirlo. Oltre alla Champions League, c’è in ballo il futuro rossonero.
Milan, tutto in 90 minuti: tregua, poi sarà rivoluzione ma si riparte da…
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