Milan, pronta una nuova rivoluzione targata RedBird: Cardinale e Ibrahimovic al comando. Ecco le linee guida per il nuovo corso.
Ieri sera a San Siro è andato in scena l’ennesimo fallimento sportivo del Milan gestito da RedBird Capital Partners e Gerry Cardinale. Con la sconfitta contro il Cagliari il club rossonero si è visto sfuggire la qualificazione alla prossima Champions League, che dopo la vittoria di Genova sembrava scontata.
E ora che succede? Il tifoso del Milan sarà costretto a vivere una nuova rivoluzione societaria targata RedBird, con a capo questa volta, Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli. A farne le spese saranno dunque Massimiliano Allegri, Igli Tare, Giorgio Furlani e Geoffrey Moncada.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, le linee guida della prossima rivoluzione in casa rossonera saranno le seguenti: no ad allenatori come Antonio Conte, ma piuttosto nomi “alla Fabregas”, no al ritorno di Adriano Galliani (nonostante la stima verso l’ex dirigente rossonero), cessione dei giocatori considerati a fine ciclo, e infine maggior intervento di Cardinale nelle scelte societarie (no a deleghe).
Zlatan Ibrahimovic avrebbe chiesto più potere nell’eventuale scelta di direttore sportivo e allenatore. La sua idea sarebbe quella di ripartire da un progetto “stile Como”, con un allenatore alla Fabregas ed un gioco più offensivo. A Massimo Calvelli la responsabilità di scegliere il prossimo amministratore delegato.
Il tempo ci dirà chi aveva ragione e fornirà le risposte necessarie, quel che è certo è che il Milan si prepara all’ennesimo anno zero.
Milan, rivoluzione RedBird: le linee guida per il nuovo corso
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