ADDIO LEAO – Il futuro di Rafael Leao continua a essere uno dei temi più discussi in casa Milan. Le recenti dichiarazioni del numero 10 rossonero, che ha ammesso di essere alla ricerca di una nuova sfida dopo sette stagioni in Italia, hanno alimentato ulteriormente le voci di mercato. A parlare del portoghese è stato anche Christian Brocchi, ex centrocampista e allenatore rossonero, intervenuto al Festival della Serie A ai microfoni di Tuttomercatoweb.com.
Brocchi: “Leao lo vedo lontano dal Milan”
L’ex rossonero ha espresso il proprio pensiero sul possibile addio dell’attaccante portoghese, sottolineando come una sua partenza potrebbe lasciare rimpianti nell’ambiente milanista.
“Sicuramente lo vedo lontano dal Milan. Io l’ho difeso e mi dispiace, ho gioito quando ha fatto vincere il campionato al Milan. Per tanti motivi, non solo per colpa sua, è caduto un po’ in un buco nero da cui non è più riuscito ad uscire. Penso che se dovesse andare via in tanti potrebbero avere rimpianti”.
Parole che confermano come il futuro di Leao appaia sempre più distante da Milanello, soprattutto dopo le dichiarazioni rilasciate dallo stesso giocatore nei giorni scorsi.
Un addio che può chiudere un ciclo
Arrivato nell’estate del 2019, Rafael Leao è stato uno dei protagonisti assoluti dello Scudetto conquistato dal Milan nella stagione 2021/22. Con il passare degli anni il portoghese è diventato il volto tecnico della squadra, alternando prestazioni straordinarie a momenti più complicati.
La sensazione è che le strade tra il Milan e il numero 10 possano separarsi nelle prossime settimane, con Premier League e Liga che restano le destinazioni più gradite al giocatore.
Brocchi difende anche Pulisic
Nel corso dell’intervista, Brocchi ha parlato anche di Christian Pulisic, protagonista di una stagione positiva nonostante alcune critiche ricevute negli ultimi mesi.
“Pulisic? In Italia noi bocciamo troppo in fretta. Lui ha avuto un difetto: ha fatto troppi gol in pochi mesi, quindi tutti si aspettavano che continuasse a farli. Se avesse diluito quei gol nel tempo nessuno gli avrebbe detto niente”.
Un giudizio che conferma la fiducia dell’ex rossonero nei confronti dell’esterno statunitense, destinato a essere uno dei punti fermi del nuovo Milan indipendentemente da quello che sarà il futuro di Rafael Leao.

