A distanza di mesi dalla conclusione della sua esperienza sulla panchina del Milan, Sérgio Conceição è tornato a parlare del suo periodo in rossonero. L’ex tecnico del Diavolo ha rilasciato una lunga intervista a TVI, CNN Portogallo e Maisfutebol, nella quale ha analizzato i sei mesi trascorsi a Milanello e le difficoltà vissute dal club dopo il suo addio.
Parole che faranno discutere, soprattutto per il paragone tra il rendimento della sua gestione e quello successivo.
“I sei mesi al Milan sono stati interessanti”
Conceição ha innanzitutto difeso il lavoro svolto durante la sua esperienza in rossonero.
«Ripensando a quel recente passato, si è rivelato che i sei mesi che ho trascorso al Milan sono stati piuttosto interessanti. Ora le cose vanno peggio. La struttura è cambiata, i dirigenti se ne sono andati e anche l’allenatore, un tecnico esperto con un curriculum impressionante, già campione d’Italia come Massimiliano Allegri. Anche lui è stato esonerato ed è riuscito a ottenere meno punti di quanti ne avessimo conquistati noi».
I risultati ottenuti durante la sua gestione
L’allenatore portoghese ha ricordato i principali traguardi raggiunti durante la sua permanenza sulla panchina rossonera.
«Da quando siamo arrivati al Milan siamo riusciti a conquistare abbastanza punti in campionato per qualificarci alle competizioni europee».
Conceição ha poi evidenziato il percorso in Coppa Italia.
«Abbiamo raggiunto la finale eliminando la Roma di Claudio Ranieri, una squadra fortissima che stava vivendo un grande momento di forma».
Particolare orgoglio è stato espresso anche per il derby vinto contro l’Inter.
«Abbiamo eliminato l’Inter, che all’epoca era finalista di Champions League. Abbiamo giocato una partita straordinaria, vincendo 3-0 e conquistando la finale».
La Supercoppa e la finale persa contro il Bologna
Nel bilancio della sua esperienza, Conceição ha inserito anche la vittoria della Supercoppa Italiana.
«Abbiamo vinto la Supercoppa, raggiunto la finale di Coppa Italia e conquistato i punti necessari per qualificarci in Europa».
L’ex allenatore rossonero ha comunque riconosciuto che, considerando la storia del Milan, i risultati non possono essere considerati sufficienti.
«Se mi chiedete se sia necessario fare di più al Milan, la risposta è sì. Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità e non sto dicendo che sia andato tutto bene».
“La responsabilità è stata di tutti”
Conceição ha poi respinto l’idea di attribuire ogni colpa alla proprietà.
«Non credo sia giusto dire che sia stata colpa del presidente. La responsabilità è stata di tutti noi. Le cose non sono andate come avrebbero dovuto».
Una riflessione che coinvolge l’intero ambiente rossonero.
«Quando un club come il Milan non raggiunge gli obiettivi, è sempre una responsabilità condivisa».
“Avevamo creato una base per il futuro”
La parte più significativa dell’intervista riguarda però il progetto che, secondo Conceição, stava prendendo forma.
«Negli ultimi dieci anni il Milan ha vinto due trofei: lo Scudetto del 2022 con Pioli e la Supercoppa conquistata con me».
Per il tecnico portoghese, i suoi sei mesi rappresentavano un punto di partenza.
«In quei sei mesi credo sia stata creata una base interessante sulla quale dare continuità al progetto».
Una continuità che, secondo Conceição, il club ha deciso di interrompere.
«Loro non l’hanno vista in questo modo e hanno ritenuto necessario cambiare. Oggi però è stato confermato che quel cambiamento non è stato così positivo come pensavano».
Parole forti che riaccendono inevitabilmente il dibattito tra i tifosi rossoneri sul recente passato del Milan e sulle scelte compiute dalla società negli ultimi mesi.
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