Olly Rossonera in Esclusiva a MI: “Rivoluzione Amorim, Leao e il Milan”
🎙️ CHIACCHIERATA ROSSONERA: Intervista Esclusiva a Olly tra Passione, Analisi Tattica e la Rivoluzione Amorim
Analisi su Amorim, Leao, Milan nel Milan di Olly
Spirito critico, competenza tattica e un amore viscerale per i colori rossoneri trasmesso in eredità di padre in figlio. Olly s’è ritagliata uno spazio di prim’ordine nel panorama dell’informazione milanista su YouTube e sui social come analista, opinionista e insider.
Inoltre, con l’occhio attento alla lavagna tattica e l’altro sui movimenti di mercato, Olly condivide le sue impressioni sul nuovo Milan. Inoltre, si concentra sul tema Amorim, Leao, Milan, offrendo pagelle sugli acquisti e una disamina schietta delle spine del momento, da Rafael Leão alle priorità della trequarti.
Ecco il botta e risposta integrale.
1. Partiamo da te: da dove nasce la tua passione per il Milan e quando hai capito che il calcio, oltre a essere una passione, poteva diventare anche qualcosa da raccontare e analizzare?
Olly: «La passione — o meglio, l’Amore per il Milan — nasce grazie a mio padre: mi ha fatta così… con il Sangue Rossonero! Ho cominciato a guardare le partite con costanza nella stagione 2016-17 insieme a mio fratello e da lì l’amore è diventato sempre più grande. Non ho mai smesso di farlo neanche per un secondo».
2. Guardando il Milan di oggi, qual è la tua prima impressione sulla squadra e sul progetto di Rúben Amorim? Cosa ti convince maggiormente e cosa invece ti lascia ancora qualche dubbio?
Olly: «Da quello che ho avuto modo di vedere finora, mi piacciono tanto le verticalizzazioni e l’idea di una palla che scorre veloce. Penso però che dobbiamo lavorare tantissimo sulla fase difensiva, che in Serie A è fondamentale per fare strada. Naturalmente non sono l’allenatore, ma dal punto di vista tattico penso che se si vuole schierare Chukwueze da esterno sarebbe meglio impostare un 4-2-3-1 reale invece che “mascherato”. Per il resto spero davvero che possa andare bene e che il mercato possa completare la squadra il più possibile, perché ne abbiamo davvero bisogno».
3. Finora il Milan ha investito molto soprattutto su alcuni ruoli chiave. Come giudichi gli acquisti fatti fino a questo momento e quale, secondo te, può avere l’impatto maggiore?
Olly: «Penso che Gonçalo Ramos e Mario Gila siano due acquisti più che ottimi. Su Ramos ammetto che non me l’aspettavo proprio: non immaginavo che la società spendesse così tanto per un solo calciatore. Credo che entrambi possano garantire un impatto eccellente sulla rosa, anche se a volte le previsioni estive lasciano il tempo che trovano».
4. Se fossi tu a decidere il mercato del Milan, quali sarebbero oggi le due o tre priorità assolute? Qual è il reparto che ritieni abbia maggiormente bisogno di qualità?
Olly: «Direi assolutamente la trequarti! È stato un po’ il grande limite e ciò che ci è mancato maggiormente nel corso della scorsa stagione».
5. Dal punto di vista tattico, quanto è adatta questa rosa al calcio di Amorim? E quali giocatori pensi possano beneficiare maggiormente del suo sistema?
Olly: «Alcuni giocatori sono adatti, altri decisamente no. Non ho visto un singolo calciatore spiccare in modo clamoroso sopra gli altri in queste prime uscite: forse un po’ Fofana, a tratti Bartesaghi. Qualcuno potrebbe anche adattarsi col tempo, ma il fatto che lo scorso anno giocavamo in modo completamente diverso rende difficile trovare profili già perfetti per l’idea di gioco del Mister».
6. Gonçalo Ramos è stato uno degli investimenti più importanti dell’estate. Che tipo di attaccante hai visto finora e come immagini il suo rendimento nel sistema di Amorim?
Olly: «Ho visto in Gonçalo un attaccante completo e di livello davvero alto: d’altronde non spendi certe cifre per niente! Penso che nel sistema di Amorim potrà garantire un bottino di gol davvero importante».
7. Uno dei temi più caldi è Rafael Leão. Secondo te il Milan dovrebbe puntare ancora su di lui come uomo centrale oppure ritieni che una sua cessione possa permettere di costruire una squadra più funzionale?
Olly: «Io penso che il ciclo di Leão al Milan sia giunto al termine. Al di là delle sue interviste recenti in cui ha espresso le sue intenzioni, parlando di campo credo che lui non sia più quello dello Scudetto. Oltretutto ha mostrato limiti di mentalità che non si sposa bene con un club che ha fatto la storia del calcio. Penso non abbia abbastanza passione: per le qualità sconfinate che possiede, poteva e doveva fare molti più gol e assist. Magari cambiando aria si ritroverà, ma ho constatato — soprattutto nell’ultimo periodo — che è diventato un limite tattico e mentale, come in molte gare degli ultimi anni. Mi dispiace dirlo, perché gli ho voluto bene».
8. Ci sono diversi giocatori in bilico. Quali sono, secondo te, le uscite più importanti da completare e quali invece meriterebbero una conferma?
Parlando di gusti personali e di cultura del lavoro, i primi che dovrebbero lasciare il Milan sono Tomori, Loftus-Cheek, Giménez e Musah, secondo l’analisi odierna. A seguire valuterei le uscite di Estupiñán, Fofana, Saelemaekers e Pulisic, in base alle loro performance e al progetto. Lo stesso giocatore non mi sembra avere molta voglia di rimanere, a meno che cambi scenari. Inoltre Amorim, Leao, Milan sono temi ricorrenti nel dibattito tra tifosi e osservatori, soprattutto in chiave futura.
Dopo aver perso la Champions per un solo punto, alcuni pensavano già ai Mondiali. Pertanto, per me il Milan viene prima di tutto.
Vorrei a Milanello solo gente che ci tiene davvero, consapevole di indossare la maglia di un club leggendario. Infine, giocare nel Milan e non avere la fame di vincere sempre è qualcosa che non riesco ad accettare.
9. Quanto credi nel progetto Amorim? Gli daresti il tempo necessario per costruire oppure pensi che debba arrivare subito ai risultati?
Olly: «Se vogliamo tornare a vincere abbiamo assoluto bisogno di stabilità, quindi Amorim avrà sicuramente bisogno di tempo. Poi naturalmente molto dipenderà da chi arriverà per completare la rosa: l’allenatore dà le idee, ma in campo ci vanno i giocatori e loro sono chiamati a dare il massimo. Spero con tutto il cuore che le cose vadano per il verso giusto, perché vedere il Milan in questo stato non mi piace per niente. Voglio che il Diavolo torni ad essere ciò che gli spetta: un top club europeo stabilmente al vertice».
10. Guardando oltre questa stagione, come immagini il Milan tra due o tre anni? E cosa ti piacerebbe costruire con il tuo lavoro da analista tattica e insider?
Olly: «Bella domanda! Con il completamento di questa sessione di calciomercato capiremo quali sono le vere ambizioni societarie. Spero che tra due o tre anni saremo tornati stabilmente tra le prime d’Europa… magari con il sogno di alzare l’Ottava entro il 2030! Per quanto riguarda il mio percorso personale, non amo parlare molto di me stessa. Posso solo dire che se riuscirò a costruire un’opportunità lavorativa nel mondo del calcio che vada oltre ciò che faccio attualmente come Youtuber e analista, ci metterò tutto il mio impegno e soprattutto tutto il mio cuore. Le occasioni non piovono dal cielo: te le devi costruire giorno dopo giorno con tanto lavoro».
🔴⚫️ IL GRAZIE DELLA REDAZIONE DI ACMILANINSIDE
La redazione di ACMilanInside ringrazia di cuore Olly Rossonera per la disponibilità, la schiettezza e la consueta passione profusa in questa ricca intervista esclusiva.
La sua analisi tattica lucidissima e il suo attaccamento viscerale ai colori rossoneri rappresentano appieno lo spirito di chi vive il Milan non come una semplice squadra, ma come una vera e propria fede quotidiana. In un momento di grandi cambiamenti societari e di rifondazione tecnica sotto la guida di Rúben Amorim, voci competenti e passionali come quella di Olly sono un punto di riferimento prezioso per l’intera comunità milanista.
A Olly va il nostro più sincero in bocca al lupo per i suoi progetti lavorativi e per la sua crescita come analista e insider nel mondo del calcio.
Sempre e solo Forza Milan! 🔴⚫️
Olly Rossonera in Esclusiva a MI: “Rivoluzione Amorim, Leao e il Milan”

