AMORIM – Il Milan supera il Venezia per 2-0 a San Siro e conquista una vittoria importante nella seconda giornata di Serie A. Al termine della sfida, Ruben Amorim ha analizzato la prestazione della squadra in conferenza stampa, sottolineando gli aspetti positivi ma anche le diverse situazioni sulle quali i rossoneri dovranno ancora lavorare.
Il tecnico portoghese non ha nascosto le difficoltà mostrate in fase difensiva, soprattutto per gli spazi concessi alle spalle della linea: «Concedere tutte queste occasioni significa che prima o poi un gol lo subiremo, e a quel punto diventerà difficile ribaltare la situazione. Ma è il nostro modo attuale di difendere: lasciamo tantissimo spazio ed è dura per i miei giocatori».
Amorim ha spiegato come il nuovo modo di difendere richieda tempo per essere assimilato dalla squadra: «Ora difendiamo in una porzione di campo completamente diversa, con una metà campo lasciata totalmente libera e spesso in situazioni di uno contro uno. Se vogliamo far passare questo messaggio dobbiamo fare meglio, soprattutto quando abbiamo la palla: quando siamo in possesso dobbiamo già essere pronti all’eventualità di perderlo».
Un altro aspetto sul quale intervenire riguarda la gestione dei cross e delle situazioni nell’area di rigore. Secondo Amorim, però, anche le difficoltà emerse contro il Venezia rappresentano materiale prezioso in vista dei prossimi allenamenti.
«In questo momento tutto ciò che succede è un passo in avanti, mai all’indietro, perché anche le difficoltà ci aiutano a capire su cosa dobbiamo lavorare. Quindi tutto quello che è successo oggi è utilissimo per fare un ulteriore salto di qualità», ha spiegato l’allenatore.
Il confronto con la gara contro il Torino ha permesso ad Amorim di evidenziare una differenza importante tra le due partite. «Sono state due partite completamente diverse. Il Torino è una squadra di cui sai già cosa aspettarti: si gioca sistema contro sistema, è più facile capire cosa succederà in campo, anche se a volte è più difficile da controllare. In questa gara, invece, si è vista molta più rotazione tra i loro uomini».
Proprio questa caratteristica ha costretto il Milan ad adattarsi continuamente: «Di conseguenza abbiamo dovuto adattarci continuamente, accettando di lasciarli nell’uno contro uno, a volte persino con 30 metri di campo alle spalle. Tutti questi dettagli mi servono per capire cosa sia difficile o meno per la mia squadra».
Per Amorim, dunque, la vittoria contro il Venezia rappresenta comunque un passo avanti: «Dico che è un passo avanti, perché abbiamo vinto e abbiamo capito chiaramente su cosa dovremo lavorare la prossima settimana».
Amorim: “Ho bisogno di cinque minuti per me stesso”
Al termine della partita, Amorim è andato immediatamente negli spogliatoi. Una scelta spiegata dallo stesso allenatore: «Finisce la partita e, a prescindere dal risultato — soprattutto quando vinciamo — vado subito nello spogliatoio perché ho bisogno di calmarmi, sapendo di essere il volto della squadra. Ci metto sempre la faccia, qualunque sia il risultato».
Il tecnico ha poi raccontato il suo stato d’animo al fischio finale: «Per me è fondamentale prendermi un momento per analizzare la gara e far scendere l’adrenalina, perché sono come voi, un po’ come gli italiani: un ragazzo molto passionale. Ho proprio bisogno di quei 5 minuti per me stesso».
La soddisfazione per i tre punti è stata accompagnata dalla consapevolezza che il percorso sia ancora lungo: «Il mio primo pensiero è stato che abbiamo ancora tantissimo da fare. A fine gara la sensazione era che siamo ancora lontani dal livello necessario per essere una squadra davvero fortissima».
Allo stesso tempo, Amorim ha voluto sottolineare il lavoro dei suoi giocatori: «Ero davvero orgoglioso dei ragazzi, perché stanno dimostrando coraggio e lavorano duramente».
Pulisic, Amorim: “È un giocatore importantissimo”
Spazio anche alle condizioni di Christian Pulisic, rientrato da un infortunio e ancora alle prese con il recupero della migliore condizione.
«Ha un grande talento e l’ho detto anche in conferenza stampa. Devo semplicemente gestire i carichi di lavoro dei miei giocatori e capisco che in questo momento abbiamo bisogno di vincere e di mettere più ritmo in ogni partita», ha spiegato Amorim.
Il tecnico ha chiarito che l’impiego dell’attaccante statunitense dovrà essere gestito con attenzione: «Per Pulisic è difficile trovare spazio in questo momento, ma resta un giocatore importantissimo per noi. Rientra da un infortunio e ha alle spalle solo una settimana di allenamento».
Una gestione che deve tenere conto sia delle esigenze del singolo giocatore sia di quelle della squadra: «A volte è complicato gestire sia il singolo che la partita, perché la priorità resta sempre la squadra. La priorità è sempre vincere».
Ramos, nessun rimprovero dopo gli errori
Infine, Amorim ha parlato di Gonçalo Ramos, protagonista della partita nonostante alcune occasioni fallite prima di trovare la rete.
Il tecnico rossonero ha scelto di sottolineare soprattutto la mentalità mostrata dal portoghese: «Per quanto riguarda Gonçalo Ramos, è qui che si vedono i grandi giocatori — e cito lui perché ha vinto tutto al PSG».
Ramos ha sbagliato due occasioni, ma non ha perso la lucidità: «Alla terza è rimasto calmo: non stava a pensare agli errori precedenti. Questa è una dote che viene con l’esperienza e la qualità».
E Amorim ha rivelato di non aver avuto bisogno di intervenire all’intervallo: «Non ho detto nulla a Ramos: ha fatto un lavoro straordinario ed ero già sicuro che alla chance successiva avrebbe segnato. Ha giocato una grande partita».
Una vittoria, dunque, che porta tre punti ma anche diverse indicazioni per il lavoro del Milan nelle prossime settimane. Amorim vede margini di crescita importanti e considera anche gli errori commessi contro il Venezia parte integrante del percorso per costruire una squadra sempre più solida.

