Marco Simone – Intervistato questa mattina dai colleghi de La Gazzetta dello Sport, Marco Simone ha ripercorso alcuni dei suoi più importanti momenti in rossonero parlando anche del Milan di oggi. Di seguito le sue dichiarazioni e l’analisi del momento attuale del club.
I continui cambiamenti societari e di rosa
Milan per me resta il Milan, ovvero il mio grande amore calcistico, ma ultimamente sta cambiando molto ogni anno. Vincere così è difficile
La necessità di dare stabilità al progetto di Amorim
Quella era una componente fondamentale ai nostri tempi e lo è pure adesso. La stagione è iniziata da poco ed è presto per dare giudizi perché bisogna dare al nuovo tecnico e ai nuovi calciatori il tempo di adattarsi. È chiaro però che cambiando sempre tutto diventa più difficile: quando dei giocatori arrivavano in una struttura ben avviata come la nostra, per loro era più facile inserirsi e rendere subito al top. Dovevano fare i conti con la concorrenza per essere titolari, ma una volta in campo…
Il passaggio da Allegri ad Amorim e i problemi di adattamento
Sono due idee di calcio differenti. Non dico chi dei due tecnici abbia ragione perché in questo gioco non c’è un unico modo per vincere. Di certo, bisogna dare alla squadra il tempo di adattarsi
L’ambizione da Scudetto e la preoccupazione per il club
Spero sempre che il Milan raggiunga gli obiettivi fissati, ma soprattutto che torni a vincere. Ho sentito le parole di Boban e sono d’accordo con lui: questo club non può puntare solo ad arrivare nelle prime quattro per qualificarsi alla
Champions.
Le difficoltà di inserimento di Gonçalo Ramos
Vi interrompo. Il suo valore non è in discussione, ma mi aspettavo che qualche difficoltà la incontrasse perché il modo di giocare nel Milan è diverso da quello del Psg. Se la squadra crescerà come proposta offensiva e occasioni da gol create, anche Gonçalo si esprimerà al meglio.
Elogio totale per il talento universale di Luka Modric
Assolutamente si e un campione come lui sarebbe stato titolare anche con noi. Luka non ha bisogno di una squadra che “gira” per dare il massimo perché è lui che la fa funzionare. E un calciatore universale e adatto a tutte le epoche, bello da vedere all’opera anche a quarantuno anni.
Le favorite per la lotta Scudetto in Serie A
L’Inter è la più attrezzata di tutte perché ha la rosa più ampia e forte
Il collocamento del Milan tra le inseguitrici e la sorpresa Lazio
Nel gruppone delle inseguitrici insieme alla Roma, al Como, alla Juventus, al Napoli e alla
Lazio. Il Milan deve fare un salto in avanti a livello di reti e gioco espresso per insidiare i nerazzurri.
La Roma e il Como stanno andando forte, ma la più grande sorpresa, in relazione all’organico a sua disposizione, è la Lazio: Gattuso, con il quale ho giocato al Milan e che è stato mio compagno di corso al Master di Coverciano, ha una grande competenza ed è un tecnico capace di tirare fuori il meglio dai suoi calciatori
Le prospettive e il cammino del Milan in Europa League
Le coppe europee, e in particolare la Champions, sono nel dna del Milan. Io quando giocavo in Europa con la maglia rossonera, mi sentivo a casa: c’erano una mentalità vincente, poca pressione e la consapevolezza di poter battere chiunque. Adesso le cose sono cambiate, ma secondo me in questa Europa League il Milan può fare bene e arrivare in fondo. Un bel risultato con il Salisburgo può dare la carica per ripartire forte in Serie A
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