Il Milan ha conquistato una vittoria sofferta a Como, rimontando con due gol nei primi cinque minuti del secondo tempo. Nonostante una prestazione sottotono, i rossoneri hanno portato a casa i tre punti, e questo è ciò che conta. Al termine della partita, l’allenatore del Milan, Sergio Conceição, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24.
Conceição Sulla Partita:
“È stata una partita di grande sofferenza perché abbiamo affrontato una squadra ben organizzata, con giocatori di qualità. Non è facile; noi ci prepariamo con video e lavagne, ma il campo presenta sfide diverse. Dobbiamo migliorare molto in termini di duelli offensivi e difensivi. Tuttavia, c’è sempre una buona reazione e un’atmosfera positiva. È più facile lavorare sui risultati positivi, ma sappiamo che dobbiamo fare ancora grandi passi avanti.”
Confronto con la Prestazione Contro il Cagliari:
“Giocare contro squadre di qualità è sempre una sfida. Nel primo tempo non siamo stati efficaci come avremmo dovuto. Il secondo tempo è stato migliore, soprattutto dopo aver incassato il gol. Dobbiamo essere più solidi come squadra; non possiamo permettere all’avversario di uscire facilmente. Devo dirlo e lo dico anche ai ragazzi: dobbiamo cambiare e lavorare su certe dinamiche. La base del calcio è la solidità; se non prendi gol, poi la qualità che abbiamo creerà occasioni da gol.”
Conceição Sul Potenziale del Gruppo:
“C’è ancora tanto da tirar fuori da questi ragazzi. A livello di gioco, hanno accettato la sfida. Sono tre partite che rimontiamo, segno di carattere. Possiamo migliorare dal punto di vista fisico, tattico, tecnico e dell’atteggiamento. Posso parlare a lungo, ma se i giocatori non lo assimilano, è difficile. Poi ci sono i fastidi muscolari, stiamo valutando tutto quello che è stato fatto prima del mio arrivo. Dobbiamo avere più pressing, con maggiore intensità. C’è ancora molto lavoro da fare.”
Su Bennacer e Fofana:
“È vero, si pestano i piedi. Isma è stato sostituito perché aveva già il giallo e in mezzo al campo è rischioso. Anche loro devono migliorare nell’occupazione degli spazi, con e senza palla.”
Sui Giocatori Offensivi e il Pressing:
“È tutto vero quello che dici. Abbiamo idee chiare, ma i giocatori a questo livello non erano abituati a questo tipo di lavoro. Pensano che pressare alto significhi correre di più, ma non è così, si corre meno. Questa è la mia filosofia di gioco. Chiaro che alcuni giocatori come Leao, Morata e Pulisic non hanno queste caratteristiche, ma cerchiamo di cambiarli. Abbiamo tutto da guadagnare se la squadra migliora nel suo complesso.”
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