MILAN – Trasferta ostica per il Milan che scenderà in campo a Udine alla caccia di un risultato positivo, utile a racimolare punti pesanti per la classifica. Ma il tutto sarà reso più difficile dal fatto che Amorim dovrà rinunciare, oltre ai giocatori già out per infortunio, a tre dei suoi “tenori”: Gila, Moreira e Rabiot.
Il Milan ha perso, dunque, altri pezzi importanti del suo puzzle che, che dir se ne voglia, è ancora in costruzione. Piove sul bagnato in casa rossonera. Infatti, dopo la prestazione negativa in Europa League, la squadra dovrà cercare di reagire ma vede ancora una volta il fato giocarle un brutto scherzo.
Sia chiaro: le assenze non dovranno costituire alibi né tantomeno far calare il morale. Chiunque andrà in campo darà certamente il massimo e lavorerà per cercare di portare a casa un risultato positivo. Tuttavia, non si può nascondere che le assenze di Gila, Moreira e Rabiot siano pesanti e significative non solo in termini tattici ma anche dal punto di vista della mentalità del gruppo squadra.
Milan, Diego Moreira chi lo sostituisce?
Sì, perché è inevitabile mettere in luce il fatto che i tre siano pressoché imprescindibili per le loro giocate, i loro gol e la loro capacità di trascinare la squadra. L’impatto dello spagnolo, del belga e del francese è stato sino ad ora significativo. Gila e Moreira sono stati 2 dei colpi di mercato della sessione estiva e, step by step, hanno saputo ritagliarsi il loro spazio a suon di interventi degni di nota il primo e di sgasate sulla fascia il secondo.
Mario Gila sta dimostrando le sue qualità difensive e sta crescendo molto. Offre certezza ai compagni in fase arretrata e non disdegna qualche sortita offensiva. Ha carattere, sa salire in cattedra per restarci e infonde sicurezza con la sua gestione. Capitolo Diego Moreira: alla sua prima stagione in Serie A, un passo alla volta, sta emergendo. Sotto la guida di Amorim continua a lavorare sul suo talento, messo costantemente a servizio del gruppo.
Un talento forse ancora un po’ acerbo ma che sta maturando prepotentemente, come testimoniano i gol e le giocate capaci di deliziare gli occhi dei tifosi.
Come per Gila, anche la sua assenza si sentirà.
E che dire di Adrien Rabiot? Il francese è, ormai, uno dei leader del Milan e come il compagno spagnolo conosce il campionato italiano da diversi anni. I suoi numeri, sin qui, sono stati impressionanti e hanno pesato tantissimo sull’economia del gioco rossonero. Bomber, assistman (4 gol e 4 assist), il numero 12 a centrocampo è una certezza ed è sinonimo di sicurezza, determinazione e resilienza.
Insomma, Amorim dovrà fare anche a meno di loro in un match non semplice. Occorrerà capire quali saranno le loro condizioni in vista dei prossimi match contro il Bologna (turno infrasettimanale di campionato che andrà in scena mercoledì 28 ottobre) e del derby di sabato prossimo. Il bollettino parla di un affaticamento al polpaccio per il francese, di un affaticamento al flessore per il belga e di un’infiammazione alla caviglia per lo spagnolo.
Dunque, il Milan approda a Udine incerottato ma Amorim e i suoi dovranno mantenere la calma e, con pazienza e gioco avvolgente, cercare il riscatto dopo la prestazione da dimenticare andata in scena giovedì sera. Ce la faranno? Il campo, come sempre, darà il verdetto.

