Udinese-Milan- In un momento di evidente delicatezza per la stagione rossonera, il Milan resta unito. Dopo il pesante 3-0 incassato sul campo del Bournemouth, la partita di questa sera vedrà un supporto di primissimo piano sugli spalti: Gerry Cardinale sarà presente in tribuna ad Udine per far sentire la propria vicinanza alla squadra e al tecnico Rúben Amorim. Una presenza già pianificata da tempo, ma che assume un peso specifico fondamentale per lanciare un segnale forte a tutto l’ambiente.
Nonostante le polemiche riaperte dal K.O. oltremanica, la posizione della proprietà resta fermissima: la fiducia nei confronti dell’allenatore portoghese è totale, ritenuto il perno centrale di un progetto a lungo termine. La sfida in terra friulana diventa così l’opportunità ideale per dimostrare quella compattezza che è mancata in Inghilterra. A confortare i rossoneri c’è anche un dato statistico incoraggiante: con il numero uno di RedBird presente dal vivo in questa stagione, il Diavolo non ha ancora mai conosciuto la sconfitta.
Ad appesantire il compito del tecnico c’è un’emergenza infortuni mai così profonda dall’inizio dell’anno. Alle assenze prolungate di Saelemaekers, Gabbia, Terracciano e Chukwueze, si sono aggiunti i forfait dell’ultima ora di Gila, Rabiot e Moreira, con Pavlovic e Loftus-Cheek non al meglio. Le rotazioni pensate alla vigilia saranno forzatamente ridotte al minimo, affidando l’attacco al solo rientrante Gonçalo Ramos. Udine si trasforma così in una prova importantissima: con il proprio proprietario ad osservare dalla tribuna, Amorim è chiamato a dimostrare la solidità e la credibilità del suo corso.
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