Pulisić a DAZN: “Con Modrić devo solo attaccare”
Udinese-Milan 0-2, Pulisić a DAZN: “Con Modrić in regia devo solo attaccare lo spazio! Leader silenzioso, ora Bologna ed il Derby”
Un trascinatore tecnico, un leader silenzioso ed un fattore determinante per le ambizioni di Rúben Amorim. Nella preziosa vittoria conquistata dal Milan per 0-2 al Bluenergy Stadium di Udine, il premio di MVP della partita non poteva che andare a Christian Pulišić.
L’attaccante statunitense ha sbloccato la contesa con un taglio perfetto attaccando la profondità sul lancio illuminante di Luka Modrić, guidando l’attacco rossonero in piena emergenza infortuni. Intervenuto ai microfoni di DAZN al triplice fischio, Captain America ha raccontato la genesi del gol, l’importanza dell’approccio alla gara, la sua visione del ruolo di leader nello spogliatoio e lo sguardo proiettato al turno infrasettimanale di Bologna ed al Derby contro l’Inter del 1° novembre.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Christian Pulisić a DAZN
Ci racconti come è nato il gol dello 0-1?
“Quando Luka Modrić ha il pallone tra i piedi, il mio lavoro è facilissimo: devo solo attaccare la profondità. Ho visto lo spazio libero alle spalle della loro linea difensiva, mi sono inserito col tempo giusto, ho fatto un bel controllo e ho calciato a rete.”
Non hai esultato subito dopo il gol… Pensavi di essere in fuorigioco?
“Sì, esattamente! La settimana scorsa mi avevano annullato una rete fantastica proprio per un fuorigioco millimetrico e stasera non volevo esultare troppo presto prima del controllo del VAR.”
Tu a chi l’hai regalata la maglia del tuo primo gol con la maglia del Milan?
“L’ho regalata e custodita a mia mamma!”
Sull’approccio aggressivo mostrato fin dal 1′ minuto:
“Dobbiamo iniziare tutte le partite esattamente come abbiamo fatto oggi a Udine. Altre volte durante la stagione ci abbiamo messo un po’ troppi minuti per entrare davvero in partita. Ma se entriamo in campo con questa determinazione fin dal fischio d’inizio, allora sì che troviamo grande continuità di risultati.”
Ti senti uno dei leader di questo gruppo?
“Ci sono davvero tanti leader in questa squadra. Io non sono uno che parla tantissimo nello spogliatoio, ma voglio dimostrare il mio valore sul campo con i fatti. Oggi, anche con tutti gli infortuni pesanti che abbiamo avuto, gli altri ragazzi hanno fatto una grandissima partita: dimostra che siamo una squadra veramente forte.”
Ora vi attende una settimana decisiva…
“Non sarà per niente facile giovedì a Bologna. E poi, solo dopo quella gara, sarà chiaro a tutti che penseremo al Derby contro l’Inter.”
Chi vince il Pallone d’Oro?
“Kylian Mbappé.”
📐 L’Analisi: Il Fattore Pulisić nel Milan di Amorim
- La Sinergia coi Piedi Educati di Modrić: L’intesa tra la visione di gioco di Luka Modrić ed i tagli nello spazio di Pulišić è l’arma tattica più devastante del 3-4-2-1 rossonero. Quando l’ex Chelsea attacca l’area in diagonale negli half-spaces, per le difese avversarie diventa un rebus irrisolvibile.
- Leadership sul Campo (Non a Chiacchiere): Con 11 palle recuperate, 50 palloni toccati ed un contributo continuo in fase di riaggressione, Pulišić incarna alla perfezione l’identità pretesa da Amorim. Senza alzare la voce, lo statunitense dimostra coi fatti di essere uno dei pilastri insostituibili per guidare i compagni più giovani (come Hutchinson e Bartesaghi).
- Mentalità e Concentrazione Totale: Rifiutarsi di parlare del Derby d’Italia contro l’Inter prima di aver affrontato la delicata trasferta di Bologna dimostra la maturità psicologica raggiunta dal gruppo rossonero. In un tour de force da 9 gare in 28 giorni, un passo alla volta è la sola ricetta per rimanere in vetta.
Pulisić a DAZN: “Con Modrić devo solo attaccare”
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