Jashari a Sky: “Con Modrić ci capiamo al volo!”
Udinese-Milan 0-2, Jashari a Sky Sport: “Puntavo solo a giocare con continuità! Con Modrić intesa d’oro, Amorim mi conosce alla perfezione”
Silenzioso, metodico, tatticamente impeccabile. Nella notte di Udine che ha consacrato la maturità del Milan di Rúben Amorim vittorioso per 0-2 sull’Udinese, una delle sorprese più liete e convincenti della serata è stata la prestazione sciorinata in mediana da Ardon Jashari.
Chiamato a raccogliere l’eredità dell’infortunato Adrien Rabiot a fianco di Luka Modrić, il centrocampista svizzero ha dominato la trequarti con un impressionante 93% di precisione nei passaggi (89 completati su 96 tentati) ed una presenza costante nel recupero delle seconde palle. Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al triplice fischio del Bluenergy Stadium, Jashari ha analizzato la sua crescita atletica, la straordinaria alchimia con Modrić e la fiducia vis-à-vis instaurata fin dal primo giorno con mister Amorim.
🎙️ Le dichiarazioni complete di Ardon Jashari a Sky Sport
Sembri il classico giocatore che migliora sensibilmente giocando con continuità…
“Direi proprio di sì. Non solo per quanto riguarda me personalmente, ma penso che tutti da fuori possano vedere e apprezzare quanto io stia crescendo prestazione dopo prestazione.
Con più minutaggio nelle gambe mi sento molto più in fiducia, anche i compagni nello spogliatoio si fidano sempre di più di me, e sono davvero felicissimo per questo. Però la cosa più importante di stasera, ovviamente, è la vittoria della squadra: questo è il primo passo nella direzione giusta.”
Vi siete integrati benissimo stasera con Luka Modrić al centro del campo…
“La penso esattamente allo stesso modo. C’è davvero un ottimo feeling tattico tra di noi: ci capiamo al volo con un semplice sguardo.
Quando lui si sposta in una determinata posizione sulla trequarti, io vado a coprirlo alle spalle, e viceversa. Certo, non devo certo insegnare io a Luka cosa fare in campo… Comunque, anche quando sono io ad inserirmi, lui sa sempre perfettamente come coprirmi la spalla.
Mi è piaciuto tantissimo giocare al suo fianco stasera. D’altronde avevamo già fatto un’ottima partita insieme l’anno scorso contro il Como, quindi sono molto contento: è semplicemente fantastico giocare con un campione come lui.”
Quanto avete già assorbito e fatto vostro il credo tattico di mister Rúben Amorim?
“Il mister è stato fondamentale per me fin dal primo giorno in cui è stato nominato allenatore del Milan. Già dalla nostra prima telefonata estiva mi ha dimostrato di conoscermi alla perfezione come giocatore e come uomo.
Poi, passo dopo passo, mi ha dato sempre più fiducia in allenamento, e io voglio ripagarlo dando tutto quello che ho sul terreno di gioco, giocando con continuità, anche se questo lui lo sa già.
Penso che stasera sarà contento di quello che ho fatto in campo, ma come ho detto prima, questo è solo l’inizio e rappresenta soltanto una piccola parte di ciò di cui sono realmente capace.”
📐 L’Analisi: Jashari, l’Ingranaggio Silenzioso del 3-4-2-1
- La Pulizia del Palleggio: Far girare il pallone con il 93% di accuratezza (sbagliando appena 7 passaggi in 90 minuti) in un impianto ostico come il Bluenergy Stadium significa avere tempi di giocata da giocatore d’altissimo livello. Jashari ha congelato il pressing dell’Udinese, sollevando Modrić dall’estenuante compito di dover abbassarsi a ridosso dei tre centrali per impostare.
- La Sintonia del Bipolo in Mediana: Le parole di Jashari sulla leggibile compensazione degli spazi (“quando lui sale io copro, quando mi muovo io lui sa sempre cosa fare”) confermano la naturalezza del sistema di rotazioni preteso da Amorim. Senza un frangiflutti muscolare come Rabiot, la coppia Jashari-Modrić ha garantito al Milan un controllo del possesso al 60% senza mai concedere ripartenze centrali agli avversari.
- Le Origini del Feeling con Amorim: Il retroscena sulla prima telefonata estiva rivela la statura del tecnico portoghese e l’attenzione maniacale riservata a tutta la rosa. Saper valorizzare le riserve trasformandole in titolari affidabili nei momenti d’emergenza infortuni è il segreto per competere fino in fondo in un ciclo massacrante da 9 gare in 28 giorni.
Jashari a Sky: “Con Modrić ci capiamo al volo!”
LEGGI ANCHE: Pulisić a DAZN: “Con Modrić devo solo attaccare”

